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Malattia: come richiedere il certificato medico?

8 Agosto 2017


Malattia: come richiedere il certificato medico?

> Business Pubblicato il 8 Agosto 2017



Cosa deve fare il lavoratore se si assenta per malattia? Ecco come richiedere il certificato, le responsabilità del medico e del paziente.

Il certificato medico è l’attestazione, rilasciata dal medico curante o da quelli del Sistema Sanitario Nazionale, con la quale si giustifica l’assenza dal posto di lavoro a causa di una condizione psico-fisica non adeguata a svolgere correttamente le proprie mansioni. In caso di malattia il lavoratore deve:

  • avvertire immediatamente l’azienda;
  • procurarsi il certificato medico.

A chi richiedere il certificato?

Sia i lavoratori del settore pubblico che quelli del settore privato nei casi di assenza per malattia sono obbligati a presentare il certificato medico al proprio datore di lavoro. Il lavoratore invece non deve inviare il certificato all’Inps, poiché questo è un compito che spetta al medico che lo ha compilato. Per ottenere il certificato medico che giustifichi l’assenza per malattia, il lavoratore deve recarsi dal  medico curante che dopo aver effettuato la visita dovrà valutare il riposo del quale il lavoratore ha bisogno per rimettersi.

Qualora il proprio medico curante non sia disponibile e non abbia designato alcun sostituto si può richiedere il certificato alla guardia medica o un altro medico, purché sia convenzionato col servizio sanitario nazionale. Lo stesso vale per il ricovero e il pronto soccorso: si può richiedere il certificato alla struttura ospedaliera per le giornate di ricovero e per quelle in cui è stata eseguita la prestazione di pronto soccorso.

Entro quando richiedere il certificato medico per malattia?

Il certificato può essere inviato all’Inps entro due giorni dall’assenza, ma ai fini della corresponsione dell’indennità di malattia viene considerata la data di rilascio del certificato medico, non dalla data di invio della comunicazione.

L’indennità di malattia viene pagata dal datore di lavoro per i primi tre giorni. Dal quarto giorno in poi il pagamento del lavoratore spetterà direttamente all’Inps.

Da quando decorre il quarto giorno di malattia per l’indennità Inps?

Come chiarito da una circolare Inps [1], il quarto giorno di malattia, a partire dal quale spetta l’indennità Inps, viene contato, nella generalità dei casi, dalla data di rilascio della relativa certificazione medica. L’Inps, comunque, ammette la possibilità di riconoscere, ai fini dell’erogazione dell’indennità, anche il giorno immediatamente precedente a quello del rilascio del certificato, purché sul documento venga riportata in maniera espressa la data di decorrenza del primo giorno di malattia. Per fruire di questa possibilità (utilizzabile anche in caso di continuazione e ricaduta della malattia) è necessario però che venga effettuata la visita medica nel giorno immediatamente successivo alla data di inizio effettivo della malattia [2].

Se il certificato è redatto a seguito di una visita ambulatoriale, le giornate anteriori alla data del rilascio sono da considerare come non documentate, dunque non indennizzabili. Di conseguenza, la decorrenza della validità del certificato e della malattia indennizzabile deve essere conteggiata dalla data di rilascio del certificato stesso.

Chi invia il certificato medico all’Inps?

L’invio del certificato medico all’Inps è ammesso entro due giorni dal rilascio. L’invio è effettuato direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria in modalità telematica: il lavoratore deve solo annotare il protocollo d’invio del certificato per poi comunicarlo al datore di lavoro, che così potrà visualizzare la certificazione nel sito dell’Inps.

Cosa contiene il certificato di malattia?

I dati principali contenuti nel certificato medico, oltre a quelli identificativi del lavoratore, sono la diagnosi (ossia la patologia riscontrata), la prognosi (cioè l’indicazione dei giorni necessari alla guarigione) e il domicilio presso cui il lavoratore deve essere disponibile per la visita fiscale.

Per ragioni di privacy nel certificato medico che verrà messo a disposizione del datore non è presente la diagnosi, ma solo la prognosi.

Autocertificazione della malattia: a che punto siamo?

In questi giorni è allo studio una proposta di legge che dovrebbe consentire l’autocertificazione delle malattie di breve durata, sino a 3 giorni (leggi anche  Malattia: autocertificazione per i primi tre giorni).

note

[1] Inps Circ. n. 147/1996.

[2] Art. 20, Dpr 314/1990.

Autore immagine: Pixabay.com


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