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Furti d’identità: come proteggersi

8 Agosto 2017


Furti d’identità: come proteggersi

> Business Pubblicato il 8 Agosto 2017



Poche e semplici regole per conservare e garantire i propri dati personali. Ecco come evitare di ricadere in truffe sul web.

L’aumento delle transazioni via web e il sempre più diffuso uso della mail anche per comunicazioni ufficiali rende vita facile ai truffatori. Vediamo come fare per tutelare la propria privacy in poche semplici mosse e partendo come sempre da alcune definizioni.

Cosa si intende per diritto alla protezione dei dati personali?

Il diritto alla protezione dei propri dati personali [1] consiste nella tutela che viene data a ciascun individuo nel pretendere che l’uso dei propri dati personali si svolga nel rispetto dei propri diritti e delle libertà fondamentali, nonché della sua dignità, con particolare riferimento alla riservatezza e all’identità personale.

Cosa si intende per furto di identità?

Per furto di identità si intende quel processo truffaldino attraverso il quale si riescono ad ottenere indebitamente le informazioni personali di un soggetto al fine di sostituirsi in tutto o in parte allo stesso e compiere azioni illecite in suo nome o ottenere credito tramite false credenziali.

Che volume d’affari muove il furto di identità?

Come spiega l’Osservatorio sui Furti d’Identità e le Frodi Creditizie, realizzato da Crif, l’azienda globale specializzata in sistemi di informazioni creditizie (Sic) e di business information, servizi di outsourcing e processing e soluzioni per il credito, nell’ultimo aggiornamento stima che nell’intero anno 2016 i casi di frode creditizia o emissione di cambiali e assegni a nome altrui perpetrati mediante furto di identità siano stati più di 26.100, con una perdita economica che supera i 152 milioni di Euro.

Per sapere come si guadagna dalle truffe online, ti consigliamo di dare uno sguardo alla nostra guida Phishing: perchè si guadagna illegalmente dalle truffe online.

 

Che differenze vi sono tra identità e identità digitale?

L’identità è definita come l’insieme dei caratteri peculiari, il complesso delle generalità, l’insieme delle caratteristiche fisiche e dati anagrafici che contraddistinguono un individuo. Un’identità digitale invece contiene dati che descrivono in modo univoco una persona o una cosa (soggetto o entità), ma anche informazioni sulle relazioni esistenti tra il soggetto ed altre entità.

 

Come avviene un furto d’identità?

I dati necessari per attuare la frode sono:

  • nome, cognome, indirizzo;
  • il codice fiscale;
  • il numero di telefono di casa;
  • luogo e data di nascita;
  • numero della carta di credito;
  • gli estremi del conto corrente.

Il furto di identità può colpirci come privati cittadini. Ma anche le aziende e le altre organizzazioni possono facilmente diventarne vittima, quando i truffatori riescono ad avere accesso ai pubblici registri, o a cambiare il nome dei titolari dell’azienda ed i loro indirizzi. Attraverso questa operazione i criminali potranno provare ad effettuare acquisti di beni e servizi a nome dell’azienda, richiedere forniture o finanziamenti senza adempiere ai dovuti pagamenti, screditando il buon nome dell’impresa stessa.

Come avviene un furto d’identità digitale?

Per quanto riguarda il furto dell’identità digitale le tecniche sono molteplici: vanno dal social engineering, tecniche psicologiche che sfruttano l’inesperienza e la buona fede degli utenti per carpire informazioni utili a portare a termine successivi attacchi tecnologi ai sistemi mediante una impersonificazione, al phishing, che consiste nella creazione e nell’uso di email e siti web ideati per apparire come email e siti web istituzionali, con lo scopo di raggirare gli utenti Internet di tali enti e carpire loro informazioni personali riguardanti il proprio account (password, numero di carta di credito). Il Governo [2] ha introdotto per la prima volta, nel codice penale, la nozione di «identità digitale» con pene che vanno della reclusione da due a sei anni e della multa da 600 a 3mila euro.

Come proteggersi dai furti di identità?

Per evitare e divulgare inconsapevolmente i nostri dati basta seguire dei piccoli accorgimenti:

  • non inviare mai denaro o dati personali a soggetti che non conosciamo e di cui non ci fidiamo;
  • se riceviamo una telefonata dalla banca o da qualsiasi altra organizzazione, non fornire dettagli personali;
  • non rispondere mai ad un numero fornito via mail oppure attraverso un link allegato;
  • in caso dell’arrivo di una richiesta, da parte di un amico o un parente, che afferma di essere rimasto bloccato in vacanza, con una richiesta di invio di denaro, contattare la persona per telefono o per altri mezzi per verificare che la richiesta è legittima, prima di inviare denaro o di fornire dati personali;
  • eseguire controlli periodici sulla nostra carta di credito e/o sui movimenti bancari in modo da individuare eventuali operazioni sospette;
  • passare nel tritacarte tutti i documenti contenenti informazioni personali oppure renderli illeggibili prima di buttarli nell’immondizia.

Cosa fare se si scopre di essere vittime di un furto d’identità?

Immediatamente dopo aver subito un furto, è fondamentale denunciare l’accaduto all’autorità giudiziaria recandosi poi negli uffici dell’Autorità di Polizia Giudiziaria per presentare la denuncia, fornendo gli estremi dei documenti che sono stati sottratti. A tal fine è bene avere sempre a casa una fotocopia dei documenti di identità: questo permetterà di circostanziare opportunamente la denuncia stessa.

Se si sospetta che qualcuno abbia utilizzato il nostro nome o quello dell’azienda, o altre informazioni per effettuare un acquisto o chiedere un prestito, sarà invece necessario contattare la banca per segnalare l’accaduto e valutare se è necessario bloccare tutte le carte di credito.

note

[1] Dl 196/03 art. 1.

[2] Dl n. 93 del 14.8.2013.


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