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5G: parte l’asta per le frequenze?

28 Agosto 2017


5G: parte l’asta per le frequenze?

> Business Pubblicato il 28 Agosto 2017



Asta con gli operatori Tlc per assegnare le frequenze: si punta a incassare 2 miliardi che potrebbero servire per la Legge di Bilancio 2017-2018.

Entro il 2020 ci sarà la commercializzazione della quinta generazione di tecnologie su reti mobili e le compagnie telefoniche iniziano a considerare i costi che dovranno sostenere per affrontare l’asta per le frequenze del 5G.  Ecco i dettagli.

Per saperne di più sul 5g ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento 5G: presto al via la sperimentazione in 5 città italiane.

5G: asta per le frequenze alternativa alla vendita diretta

Ministero dell’Economia, Ministero dello Sviluppo economico e Palazzo Chigi stanno lavorando per trovare la quadra attorno a un progetto che nelle intenzioni dovrà entrare nella prossima legge di bilancio. Tanto che lo scorso 20 agosto il sottosegretario al Mise con delega alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, ha per primo tratteggiato la possibilità di varare in tempi rapidi l’asta per le frequenze che serviranno per il 5G, ponendola possibilmente anche come alternativa alla vendita di quote dirette.

Asta 5G: presto i chiarimenti                                                     

Ministeri e tecnici ci stanno lavorando tanto che l’operazione sulle frequenze in manovra si chiarirà a metà settembre: sarà determinante la nota di aggiornamento del Def, che stabilirà un’eventuale revisione al rialzo delle previsioni di crescita  per capire i margini di movimento per finanziare misure espansive e di conseguenza si determinerà anche il fabbisogno della dote di risorse necessarie per le coperture.

Attraverso l’asta 5G insomma si potrebbero trovare i fondi per coprire parte delle misure che saranno previste attraverso la Legge di Bilancio 2017-2018.

Ma quanto vale un’asta sulle frequenze 5G? La stima dei possibili introiti è oggetto di valutazioni: la gara per le porzioni di spettro da riservare agli operatori di Telecomunicazione per lo sviluppo dello “standard del futuro” nel mobile potrebbe essere con una base d’asta prevista, almeno di 2 miliardi. Inoltre occorrerà capire quanta parte di frequenze sarà messe a disposizione.

5g: quali frequenze saranno liberalizzate?

Le frequenze che verranno messe a gara saranno:

  • 700 Mhz (occupata da broadcaster),
  • 24.25-27.5 Ghz,
  • 3.4-3.8 Ghz (la parte 3.4-3.6 attualmente assegnata alla Difesa e parte fino al 2022 a operatori come Tim, Tiscali e Linkem.
  • Nella 3.6-3.8, inoltre, ci sono circa 100 Mhz liberi, gli altri sono occupati da ponti radio Rai).

I tempi di gestione del passaggio saranno con tutta probabilità molto lunghi: si prospettano roll-out anche  più poderosi e complessi dello swictoff per il passaggio TV analogico-digitale terrestre.

A fronte di una sostanziosa complessità che passa dalla gestione delle bande già esistenti, dal necessario «spostamento»  di frequenza da parte dei player già operativi, dai rapporti internazionali con i Paesi confinanti, l’asta permetterà d’altra parte – certo attraverso un investimento sostanziale – di avere asset certi per il futuro della propria compagnia in chiave industriale. Vi terremo aggiornati.

note

Autore immagine: Pixabay.com


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