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Uova: in arrivo la certificazione Fipronil Free

26 Agosto 2017


Uova: in arrivo la certificazione Fipronil Free

> Business Pubblicato il 26 Agosto 2017



In Emilia parte il blocco cautelativo in alcuni allevamenti: sono uova contaminate e vendute liquide in Calabria. Sequestri anche a Salerno. Ma ecco le novità.

È fissato per lunedì 28  al Ministero della Salute un tavolo interministeriale tra Politiche agricole, Sviluppo economico e associazioni di categoria sul problema delle uova contaminate dall’insetticida Fipronil: lo scopo è di avere una certificazione «Fipronil free» a livello nazionale con  una certificazione sulle confezioni delle uova per dare garanzie ai consumatori.

Blocchi e controlli

Una decisione che giunge dopo che la Regione Emilia-Romagna decide di bloccare a scopo cautelativo la vendita di uova di alcuni allevamenti avicoli del territorio da cui provengono (assieme ad allevamenti di altre regioni) le uova sgusciate liquide vendute in Calabria su cui state rinvenute tracce dell’insetticida Fipronil: azione cautelativa decisa in attesa degli esiti degli esami di laboratorio e anche se in percentuali che gli esperti giudicano molto al di sotto della soglia di tossicità. La Regione inoltre, dopo lo scandalo delle uova contaminate, ha avviato una serie di campionamenti aggiuntivi su uova, prodotti ovo-derivati, pasta fresca all’uovo e carne di gallina e gli esiti sui primi quattro, effettuati a Bologna, sono negativi. Lo stesso è avvenuto in provincia di Salerno, ad Atena Lucana, con un ennesimo sequestro da parte della Asl di alcune confezioni di uova già imballate.

Controlli a tappeto

Contemporaneamente, Assoavi ha annunciato controlli a tappeto su tutti i singoli capannoni di galline ovaiole allo scopo di certificare, attraverso laboratori accreditati, l’assenza di contaminazioni dall’insetticida Fipronil. «Mentre l’Emilia Romagna fa partire controlli obbligatori in tutti gli allevamenti, noi, a tutela dei consumatori e di una filiera che è sana, di qualità e controllata – chiarisce Stefano Gagliardi, direttore generale di Assoavi – abbiamo deciso di farli su tutti i capannoni utilizzati dai nostri allevatori. Cessato il periodo di emergenza il campionamento e controllo in questione verrà inserito nei piani di autocontrollo aziendali già operativi ogni 15 settimane come da normativa vigente».

Allarme in tutta Europa: perdite per oltre 30milioni solo in Olanda

In Francia sono ormai 25 i tipi di prodotti, fra pasta, patate, dolci e gaufre, ritirati dal mercato, Mentre gli allevatori olandesi stimano perdite provvisorie per oltre 30 milioni dall’inizio di agosto. Le cause secondo l’associazione degli allevatori belgi, il Fipronil potrebbe essere arrivato, involontariamente, agli allevatori in dosi minime come aggiunto al Dega 16, un antipulci invece autorizzato nella Ue, anche negli allevamenti biologici.


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