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Calabria: parte il Contratto di sviluppo

28 Agosto 2017
Calabria: parte il Contratto di sviluppo

Tra i settori interessati quello agroalimentare, turismo e cultura, ma anche logistica e trasporti, ICT e terziario innovativo.

Favorire l’attrazione di nuove iniziative imprenditoriali e il consolidamento di quelle già esistenti che risultino strategiche per le esigenze di sviluppo individuabili a libello territoriale, attraverso il cofinanziamento da parte della Regione Calabria di programmi di sviluppo presentati a valere sullo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo. Pronti per la Calabria 145 milioni di euro. I dettagli.

I programmi di sviluppo in Calabria: 145milioni di fondi

Il Ministro dello Sviluppo Economico dà il via, dopo l’intesa con la Regione, all’Accordo di Programma che impegna 145 milioni per 7 contratti di sviluppo. Si tratta di un passaggio che attiverà investimenti complessivi superiori a 280 milioni.

Invitalia, Agenzia nazionale per lo sviluppo d’impresa, è il soggetto gestore dello strumento agevolativo: riceve le domande, valuta i progetti, concede ed eroga le agevolazioni. Il Ministero concorre agli adempimenti finanziari con risorse del Fondo Sviluppo Coesione 2014/2020 fino a 80 milioni di euro. La Regione Calabria con una quota di cofinanziamento di 65 milioni di euro a valere sulle assegnazioni del Patto per lo sviluppo della Calabria.

Destinatari e requisiti dei programmi di sviluppo

I programmi di sviluppo devono essere realizzati da una rete di soggetti che concorrono al raggiungimento dei risultati di investimento previsti dal programma. Saranno dunque tecnicamente beneficiari delle agevolazioni:

  • l’impresa proponente, che è responsabile della coerenza tecnica ed economica del contratto;
  • le imprese aderenti;
  • i soggetti partecipanti a eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.

Il programma può essere realizzato anche in forma congiunta mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete [1]. L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili non deve essere inferiore a 20 milioni di euro, ma ne bastano 7,5 se il programma riguarda esclusivamente l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Gli investimenti proposti dai soggetti aderenti devono presentare spese non inferiori a 1,5 milioni di euro. Le agevolazioni sono concesse anche in combinazione, nella forma di finanziamento agevolato, nei limiti del 75% delle spese ammissibili, come contributo in conto interessi, come contributo in conto impianti o contributo diretto alla spesa.

Le istanze devono essere presentate con le modalità e secondo i modelli indicati sul sito di Invitalia, che presto fornirà ulteriori dettagli operativi.


note

[1] Legge n. 33 del 09.04.2009.


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