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Chi deve arredare il negozio concesso in affitto?

5 ottobre 2017


Chi deve arredare il negozio concesso in affitto?

> Business Pubblicato il 5 ottobre 2017



Le spese per l’arredamento del locale commerciale devono essere concordate per iscritto tra le parti

Spesso il piccolo imprenditore che intende avviare un’attività commerciale in un locale da prendere in affitto si domanda a chi competono le spese per il suo arredamento. In questi casi è molto più conveniente per l’aspirante affittuario prendere in locazione un locale già arredato e provvisto di tutto ciò che possa tornare utile allo svolgimento della propria attività.

Tuttavia, in linea generale l’affitto di un locale, ancorché ad uso commerciale, riguarda il solo immobile e non esiste una norma di legge che pone a carico del proprietario l’obbligo di procurare anche gli arredi. Ciò non toglie che le parti possano stabilire diversamente. Complici numerose ragioni economiche, infatti, è frequente che nel caso di attività commerciale sia interesse di chi prende in affitto il negozio prenderlo già comprensivo degli arredi. Dunque è lasciato all’autonomia delle parti accordarsi in ordine all’arredamento.

Generalmente, trattandosi di locale commerciale, si presume che tutti i mobili presenti siano funzionali all’esercizio dell’attività che si vuole intraprendere. Può accadere, comunque, che il proprietario decida di concedere solo una parte dell’arredo anziché tutto quello necessario a utilizzare il locale. È ovvio, però, che la locazione di un immobile commerciale interamente arredato, in luogo di uno vuoto o solo parzialmente arredato avrà un costo differente e ovviamente superiore.

Ciò detto, è bene rammentare che l’accordo contenente l’uso degli arredi può essere:

  • contenuto nello stesso contratto di locazione;
  • oggetto di un accordo separato e distinto.

In quest’ultimo caso anche l’accordo va sottoscritto e registrato. In entrambi i casi, inoltre, è necessario effettuare un vero e proprio inventario, indicando i mobili presenti nel locale e il loro stato di conservazione.Registrare l’accordo ed effettuare l’inventario non sono  adempimenti formali privi di utilità pratica.  Infatti, questa procedura, oltre a dare garanzie in ordine alla restituzione dei beni al proprietario al momento della cessazione del contratto, è utile anche al fine di scongiurare eventuali pignoramenti degli arredi qualora gli affari dovessero andare male per chi ha preso il locale in affitto (esercitando un’attività commerciale appunto).

A ulteriore garanzia delle parti è sempre opportuno indicare in contratto quelle situazioni che potrebbero condurre i contraenti a future discussioni. Facciamo il caso, ad esempio, di macchinario presente nel negozio e a norma con le disposizioni vigenti al momento della sottoscrizione del contratto, ma divenuto irregolare nel corso della locazione. Chi ne sostiene i costi il proprietario o il conduttore?

In tal caso si potrebbe inserire una clausola del seguente tenore “se nel corso della locazione, dovessero intervenire norme che rendessero inutilizzabili in tutto o in parte le attrezzature analiticamente indicate nell’accordo allegato, si conviene che …”. Inoltre, anche con riferimento all’arredamento ed ai macchinari si pone un problema di spese di manutenzione. In ordine a queste può ritenersi efficace la classica distinzione, valida per le spese di manutenzione dell’immobile, tra manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria [1].

Chi ha preso il negozio in affitto, pertanto, salvo patto contrario, sarà chiamato al pagamento delle spese relative alle piccole riparazioni sia del bene immobile che degli arredi, mentre rimangono in capo al proprietario le spese straordinarie o le riparazioni legate alla vetustà dei beni o al loro deterioramento per caso fortuito [2].

note

[1] Art. 1576 Cod. Civ.

[2] Art. 1609 Cod. Civ.

Autore Immagine: Pixabay.com.


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1 Commento

  1. Giustissimo evidenziare che, nell’arredamento di un locale in caso di locazione, le spese per l’arredamento del locale commerciale devono essere concordate per iscritto tra le parti.
    Molte volte il tutto avviene mediante accordo verbale, ma sempre meglio e consigliato tutelarsi mettendo per iscritto.

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