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In arrivo la macabra “tassa sulla morte”

10 Ottobre 2017 | Autore:
In arrivo la macabra “tassa sulla morte”

Sembra surreale, ma purtroppo non lo è: nemmeno la morte ferma il Fisco. Vediamo cos’è la tassa sulla morte

«La morte non è male: perché libera l’uomo da tutti i mali» scriveva Giacomo Leopardi. Ebbene, questa consolatoria quanto brutale affermazione sembra oggi essere smentita da un disegno di legge che si trova attualmente all’esame del Senato. È possibile, infatti, che a breve venga introdotta una tassa sulla morte. Nemmeno il nostro decesso, quindi, ci libererà dal male del Fisco! Vediamo insieme in cosa consiste la macabra “tassa sulla morte”.

Tassa sulla morte: il disegno di legge

Il data 10 settembre 2014 è stato presentato il disegno di legge (d.d.l.) sulla “Disciplina delle attività funerarie“, il quale è attualmente all’esame del Senato.  Il provvedimento è stato voluto da alcuni esponenti del Pd e reca la firma principale di Stefano Vaccari. Ma qual è l’obiettivo di questo bizzarro disegno di legge? L’obiettivo, si legge nel documento, è plurimo: si tratta di definire i soggetti che possono operare nel settore; si intende, inoltre, “moralizzare” l’ambito funebre e cimiteriale; combattere l’evasione fiscale; riordinare il sistema cimiteriale; regolamentare le installazioni di crematori; individuare linee di azione in grado di apportare un profondo e rapido cambiamento del settore. Sorge allora spontanea la domanda: come realizzare tutto ciò? Ebbene, la risposta sorprenderà: tassando ogni singola operazione funebre e cimiteriale!

Il cittadino dovrà pagare le tasse anche sulla morte?

Se il disegno di legge dovesse passare l’esame del Senato verrà, quindi, introdotta la macabra “tassa sulla morte”. Tra gli articoli del disegno di legge, infatti, quello che più attira l’attenzione del povero cittadino (tristemente abituato, oramai, a questi ed ad altri “scherzi” da parte del legislatore) riguarda le misure fiscali. Le spese funebri e cimiteriali non saranno più esentate dalla pressione fiscale, come avviene attualmente, ma saranno anch’esse assoggettate a Iva, benché ad aliquota ridotta. Anche su tali spese, pertanto, il cittadino dovrà pagare l’imposta sul valore aggiunto, con aliquota del 10%. Verrà, inoltre, modificato il limite di detrazione dall’Irpef, ampliando la tipologia di spese detraibili e stabilendo una percentuale di detraibilità pari al 50% delle spese, in luogo dell’attuale 100%. A tale ultima previsione farà da contromisura l’introduzione di agevolazioni delle specifiche forme assicurative relative all’ambito funebre. Vi sarà, poi, un elevamento della tassa fissa fino a 30 euro, che verrà annualmente rivalutata secondo gli indici Istat, per ogni operazione cimiteriale. Inoltre, i Comuni dovranno destinare una quota del gettito annuale della Tasi, non inferiore al 20%, alla manutenzione dei cimiteri monumentali: ciò potrebbe comportare il rischio per il cittadino di subire un aggravio delle aliquote delle tasse locali, dovendo il Comune trovare un modo per far fronte a questo nuova e pensate spesa.

Nemmeno la morte ferma il Fisco!

Anche per morire, pertanto, occorre avere i soldi o, meglio, occorre che i familiari superstiti, già affranti dalla perdita di un loro caro, abbiano i soldi. Qual è, dunque, la conclusione cui giunge lo sventurato cittadino che si imbatte nella lettura del bizzarro disegno di legge sulla “Disciplina delle attività funerarie”? La conclusione è la seguente: nemmeno la morte ferma il Fisco!


note

Autore Immagine: Pixabay.com


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25 Commenti

  1. e’ un infamia solo a pensarlo..politici corrotti che vogliono solo riempirsi le propie tasche e senza cuore.nemmeno da morti si e’ in pace..

  2. Siccome soldi te ne succhiano pochi da vivo, non gli bastano, quindi e giusto che te li suchino pure da morto

  3. Un schifo e non si vergognano!altri stati non esistono queste cose. Purtroppo italiani non protestano mai e pagano!

  4. L EVASORE INCALLITO :a si? E io sai che ti dico? Intanto non pago, a Finanza mi prende le ossa e le mette sotto sequestro,poi io aspetto la resurrezione.. E li avrò tutti i miei debiti rimessi e così mi riprendo le mia ossa…

  5. L’allineamento di un ‘unica altiquota al 10% per tutte le spese funebri, cioe’ funerale -tomba- ed accessori connessi e’ un a cosa giusta ed intelligente ,per lo piu’ scaricare il 75% fino a 10.000 di tali spese e’ una misura dalla parte della lotta all’evasione!

    1. Si scarica di più rispetto a prima, ma con l’aggiunta dell’IVA al 10% tutto risulta più costoso e nel bilancio “finale” ci guadagna solo l’erario. Il dolente può dirsi tale per la perdita del famigliare e infine per la spesa maggiorata!

  6. L’allineamento di un ‘unica altiquota al 10% per tutte le spese funebri, cioe’ funerale -tomba- ed accessori connessi e’ un a cosa giusta ed intelligente ,per lo piu’ scaricare il 75% fino a 10.000 di tali spese e’ una misura dalla parte della lotta all’evasione!

  7. Forse è veramente ora di cominciare a pensare seriamente ad un colpo di stato . Stiamo diventando lo zimbello della fogna. Mi vergogno di essere italiano. Che schifo, tutti i politici italiani si dovrebbero auto licenziare.noi poveri italiani tiriamo a campare con 40 da tassare al giorno vergogna

  8. Veramente vergogna possibile mai che non si riesce a capire che la maaggior parte degli italiani pur avendo lavoro sononoi i veri poveri?????

  9. Intanto per risparmiare una montagna di miliardi di euro aboliamo la guardia di finanza che é un doppione della Polizia di Stato e dei Carabinieri, riorganizzando le risorse e ridistribuendo gli incarichi alle Polizie Locali, certamente più controllabili e più vicine al cittadino anche in termini di rispetto delle persone.

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