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Insegne pubblicitarie: no sulle autostrade

26 ottobre 2017 | Autore:


> Business Pubblicato il 26 ottobre 2017



Le insegne pubblicitarie distraggono gli automobilisti e per tale ragione sono vietate in prossimità di autostrade e strade veloci molto trafficate

La pubblicità è l’anima del commercio, diceva un antico proverbio. Sicuramente la pubblicità è un elemento imprescindibile dell’attività commerciale, tanto che molti imprenditori vi investono importi consistenti del loro capitale. La pubblicità assume moltissime forme ma, in ciascuna di esse, ha l’obiettivo di colpire l’attenzione e la curiosità del cliente. Non da meno le insegne pubblicitarie. Molte aziende fanno a gara per comprare gli spazi pubblicitari più in vista, per garantirsi la massima e migliore pubblicità possibile.  Tuttavia la collocazione delle insegne pubblicitarie non è libera, ma deve seguire delle regole precise.

In particolare, le insegne pubblicitarie collocate ai bordi delle strade – ed in particolare delle autostrade – hanno suscitato non poche polemiche sino ad essere in alcuni casi espressamente vietate dal Codice della strada. Di recente la questione è stata affrontata anche dal Consiglio di stato che ha ribadito il divieto di installare insegne pubblicitarie in prossimità delle autostrade.

La questione

Una azienda casearia il cui stabilimento è collocato a ridosso dell’autostrada chiedeva al concessionario autostradale il diritto a mantenere la propria “insegna di esercizio” rivolta verso l’autostrada e collocata sul tetto del proprio stabilimento. Il concessionario rifiutava la richiesta perché a suo dire l’insegna aveva carattere pubblicitario e costituiva una distrazione per gli automobilisti che transitavano dall’autostrada. L’azienda impugnava il diniego dinanzi al Tar e poi nuovamente dinanzi al Consiglio di stato sostenendo che la sua insegna non era un cartellone pubblicitario ma una insegna commerciale. Il Consiglio di Stato, tuttavia, non ha accolto  la tesi dell’azienda ed anzi ha affermato che l’insegna in questione, essendo visibile e leggibile solo dall’autostrada, non ha la funzione di individuare i locali dell’impresa in favore di chi li deve raggiungere. Secondo i giudici amministrativi, infatti, il Codice della strada [1], vieta qualsiasi forma di pubblicità nei pressi delle autostrade e delle strade extraurbane principali, consentendo, invece, «le insegne di esercizio, con esclusione dei cartelli e delle insegne pubblicitarie e altri mezzi pubblicitari, purché autorizzate dall’ente proprietario della strada ed entro i limiti e alle condizioni stabilite con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti» [2]. Nel caso esaminato dai giudici amministrativi è emerso in sostanza che l’insegna in questione non rivestiva la funzione di insegna di esercizio necessaria per consentire di individuare l’impresa e agevolare l’accesso ad essa, ma solo una funzione promozionale dell’attività imprenditoriale e, quindi, di carattere pubblicitario.

La sentenza in commento si colloca su un tracciato abbastanza consolidato del Consiglio di Stato: infatti con una sentenza di due mesi prima il massimo giudice amministrativo, con un’altra pronuncia, ha nuovamente affermato il divieto di installazione di impianti pubblicitari nei percorsi stradali molto trafficati [3].

L’insegna commerciale

L’azienda casearia, nei propri scritti, sosteneva che l’insegna posta sul tetto dello stabilimento dovesse ritenersi una insegna commerciale. L’insegna commerciale o insegna di esercizio [4], è la scritta installata nella sede dell’azienda a cui si riferisce o nei pressi di essa e serve ad indicare al pubblico il luogo di svolgimento dell’attività economica. La giurisprudenza amministrativa ha sempre interpretato la nozione di insegna di esercizio in modo restrittivo, limitandola ai soli casi in cui serve a segnalare il luogo dove si esercita l’attività d’impresa. Non rivestendo nel caso in questione una funzione di insegna commerciale bensì di insegna pubblicitaria, la sua installazione nei pressi dell’autostrada deve ritenersi vietata dal Codice della strada ed in ogni caso pericolosa perché causa di distrazione e pericolo per chi si trova alla guida

note

[1] art. 23, comma 7, D. lgs. 285/1992.

[2] C.d.S. sent. n. 4867 del 23.10.2017.

[3] C.d.S. sent. n. 4091 del 28.08.2017.

[4] art. 47, comma 1, d.P.R. n. 495/1992.


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