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Dipendenti: ecco il bonus di 288 euro

3 Novembre 2017
Dipendenti: ecco il bonus di 288 euro

Bonus fino a 288 euro l’anno per i dipendenti. Agevolazioni anche per chi guadagna fino a 24.600 euro l’anno

Buone notizie per i dipendenti, che potranno guadagnare fino a 288 euro netti in più ogni anno. È questa una delle ultime novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018. Ma vediamo nel dettaglio in cosa consiste questa novità e quali dipendenti, in concreto, potranno beneficiare, del bonus di 288 euro.

Dipendenti: bonus fino a 288 euro l’anno

Per comprendere in cosa consiste il bonus di 288 euro l’anno è necessario fare un passo indietro. Questa agevolazione fiscale, infatti, è il frutto del rinnovo dei contratti del pubblico impiego ed è strettamente correlata alle modifiche relative al bonus di 80 euro. Ma procediamo con ordine.

Quando spetta il bonus da 80 euro

Al fine di non vanificare i nuovi aumenti degli stipendi statali è stata innalzata di 600 euro la soglia utile al fine di poter percepire il cosiddetto bonus Renzi, vale a dire “i famosi” 80 euro in più al mese per i lavoratori con redditi medio-bassi. Ed infatti, l’aumento dello stipendio di ciascun dipendente sarebbe stato del tutto nullo (o quasi) se accompagnato dalla perdita del bonus da 80 euro. Di conseguenza, la strategia pensata è stata quella di aumentare le soglie utili al fine di poter essere destinatari del bonus Renzi, con il risultato che gli 80 euro non si perdono, nonostante lo stipendio più alto.

Bonus 80 euro: come funziona

Il bonus Irpef da 80 euro non spetta indistintamente a tutti i lavoratori, ma solo a coloro che possiedono redditi da lavoro dipendente ed assimilati. L’importo del bonus spettante è pari a 960 euro annui, normalmente suddivisi in rate da 80 euro al mese.

Attenzione: l’importo spetta in misura intera soltanto se il reddito complessivo è compreso tra gli 8mila ed i 24mila euro (soglia che dal 2018 si innalzerà di 600 euro). Se l’importo è superiore ai 24mila euro, sino ai 26mila euro, è ridotto in base alla seguente formula: 960 × (26mila – reddito complessivo): 2mila. Ad esempio, se il lavoratore possiede un reddito pari a 25mila euro, il credito spettante è pari a 480 euro. Se il reddito posseduto è pari a 25.900 euro, il bonus spettante sarà invece di soli 48 euro annui: in pratica, più è alto il reddito, più si abbassa il bonus.

Nuove soglie di reddito per il bonus da 80 euro

Come anticipato, in base a quanto previsto dalla legge di Bilancio 2018, dal 1° gennaio 2018 le soglie di reddito per il diritto al bonus si innalzeranno di 600 euro. In particolare, il bonus Renzi spetterà  se il reddito complessivo risulterà tra gli 8mila ed i 24.600 euro.

Bonus di 288 euro: in cosa consiste

Tutto quanto descritto sopra porterà effetti collaterali positivi anche per i dipendenti che dichiarano più di 24.600 euro e meno di 26.600 euro all’anno. Ed infatti, anche detti dipendenti potranno guadagnare sino a 288 euro in più all’anno. Secondo questo nuovo meccanismo, dunque, i dipendenti pubblici e privati che dichiarano un reddito tra 24.600 e 26.600 euro guadagneranno sino 288 euro netti in più all’anno, un effetto, tuttavia,  che cala più si ci si avvicina ad una delle due predette soglie, secondo il seguente schema:

  • 0 per chi dichiara 24.000 e 26.600;
  • da 48 a 240 euro per i redditi tra 24.100 e 24.400 euro e per quelli tra 26.500 e 26.100;
  • 288 euro tra 24.500 e 25.500 euro.

note

Autore immagine: Pixabay.com


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5 Commenti

  1. Pur guadagnando 25.000 mila euro ho dovuto rinunciare al bonus IRPEF, visto che mi sono vista decurtato dallo stipendio quel poco che mi avevano dato Nell’arco dell’anno, ma quali sono i criteri . Comunque dopo 25 anni di insegnamento guadagnare 1450 al mese è una miseria con un contratto scaduto da 10 anni ora ci vogliono accontentare, si devono solo che vergognare.

  2. I meno abbienti che guadagnano meno di 8.000 euro fanno parte della fascia ricca!! Quindi niente bonus!

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