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Resto al sud: 200 mila euro ai giovani a partire da gennaio

12 Dicembre 2017
Resto al sud: 200 mila euro ai giovani a partire da gennaio

Da gennaio 2018 parte “Resto al Sud”: a disposizione 200mila euro ai giovani per fare impresa nel Mezzogiorno

Sono disponibili, a partire da gennaio 2018, le somme stanziate dal Governo per incentivare i giovani che vogliono fare impresa nel Mezzogiorno. Il finanziamento ammonta ad un massimo di 50mila euro a soggetto. Nel caso di più richiedenti, già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, l’importo massimo del finanziamento è di 50mila euro per ciascun soggetto richiedente, per un totale di 200mila euro. Di seguito tutti i dettagli. Vediamo, dunque, in cosa consiste “Resto al Sud”, quali sono le attività finanziate, quali le agevolazioni, chi può usufruirne e come inviare la domanda.

Resto al Sud: cos’è

Resto al Sud” è una misura a sostegno dell’imprenditoria giovanile [1]. Questo incentivo mira, quindi, a sostenere ed incoraggiare la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno (AbruzzoBasilicataCalabriaCampaniaMolisePugliaSardegna e Sicilia). La somma stanziata dal Governo per Resto al Sud è di 1.250 milioni di euro; la sua gestione è stata affidata a Invitalia. Come anticipato, il finanziamento ammonta ad un massimo di 50mila euro a soggetto. Nel caso di più richiedenti, già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, l’importo massimo del finanziamento è di 50mila euro per ciascun soggetto richiedente, per un totale di 200mila euro.

Resto al Sud: quali sono le attività finanziate

Le attività che l’incentivo Resto al Sud mira a  finanziare sono le attività di produzione di beni e servizi. Sono, invece, escluse dal finanziamento le attività libero professionali e il commercio. In particolare le spese ammissibili sono:

  • le spese per la ristrutturazionemanutenzione straordinaria di beni immobili;
  • le spese per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informaticie per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività. 

Resto al Sud: quali sono le agevolazioni

Il finanziamento garantito da “Resto al Sud” copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in:

  • contributo a fondo perdutopari al 35% dell’investimento complessivo;
  • finanziamento bancariopari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese (Pmi).

Gli interessi del finanziamento sono coperti per intero da un contributo in conto interessi.

Resto al Sud: chi può usufruirne

Possono usufruire dell’agevolazione “Resto al Sud” i giovani tra 18 e 35 anni in possesso dei seguenti requisiti:

  • residenzain Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda. Qualora la residenza sia altrove, è possibile trasferirla nelle Regioni appena ricordate entro 60 giorni dalla comunicazione dell’esito positivo dell’istruttoria oppure entro 120 giorni nell’eventualità in cui il giovane risieda all’estero. Si vuole incoraggiare i ragazzi che siano, allo stato attuale, fuori sede a tornare al Sud;
  • non beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità [2].

Durante tutta la durata del finanziamento i beneficiari non possono essere titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto.

Resto al Sud: chi può richiedere di finanziamento

Possono presentare istanza di finanziamento i soggetti sopra menzionati che siano già costituiti al momento della presentazione o si costituiscano, entro 60 giorni (o entro 120 giorni, in caso di residenza all’estero) dalla  data  di  comunicazione del positivo esito dell’istruttoria nelle seguenti forme giuridiche:

  • impresa individuale;
  • società, ivi incluse le società cooperative.

I soggetti beneficiari della misura devono mantenere la residenza in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia per  tutta  la  durata  del finanziamento; le imprese e le società devono avere, per tutta la durata del finanziamento,  sede  legale  e operativa nelle regioni appena ricordate [3].

Resto al Sud: come inviare la domanda

Le domande possono essere inviate a partire dal 15 gennaio 2018, esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia, dove è possibile collegarsi per avere tutte le informazioni utili. Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo.


note

[1] È stata istituita dal D.L. 91/2017, convertito nella L. n. 123/2017.

[2] Art. 1, co II, D.L. 91/2017, convertito nella L. n. 123/2017.

[3] Art. 1, co VI, D.L. 91/2017, convertito nella L. n. 123/2017.

Autore immagine: Pixabay.com


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