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Tredicesima pensionati: bonus di 154, 94 euro

18 Dicembre 2017
Tredicesima pensionati: bonus di 154, 94 euro

Pensioni minime: ecco chi riceverà il bonus di 154,94 euro in più a dicembre

L’Inps pagherà sulle pensioni di dicembre un importo aggiuntivo pari a 154,94 euro. La tredicesima, dunque, sarà più consistente per circa un milione di pensionati. Ed infatti, è stato confermato anche per quest’anno l’importo aggiuntivo per le pensioni minime. Si tratta delle pensioni di coloro che rientrano in un determinato limite di reddito personale e familiare. Vediamo, dunque, chi riceverà il bonus di 154, 94 euro e per quali pensionati la tredicesima 2017 sarà più ricca.

La rata di pensione di dicembre 2017

La rata di pensione di dicembre 2017 sarà più consistente per molti pensionati, poiché alla stessa sarà aggiunta una maggiorazione di importo pari a circa 155 euro. Si tratta delle ex 300 mila lire previste dalla finanziaria del 2001, la cui correlativa corresponsione è stata confermata anche per quest’anno. A renderlo noto è stata proprio l’Inps con un apposito messaggio (n. 1755 del 28 novembre scorso).

Bonus di 154,94 euro: per quali pensioni?

L’attribuzione dell’importo aggiuntivo è prevista per le tutte le pensioni, ad eccezione delle categorie di seguito indicate:

  • 044 (INVCIV);
  • 077 (PS);
  • 078 (AS);
  • 030 (VOBIS);
  • 031 (IOBIS);
  • 035 (VMP);
  • 036 (IMP);
  • 027 (VOCRED);
  • 028 (VOCOOP);
  • 029 (VOESO);
  • 043 (INDCOM);
  • 094 (limitatamente agli assicurati ed ex dipendenti SPORTASS);
  • 198 (VESO33);
  • 199 (VESO92).

Sono, inoltre, escluse dall’importo aggiuntivo di 154,94 euro:

  • le pensioni eliminate;
  • le pensioni supplementari;
  • le pensioni detassate per la convenzione sulla doppia imposizione ;
  • le pensioni con sostituzione Stato o rivalsa Enti locali;
  • le pensioni con pagamento localizzato presso uffici pagatori di sede e le pensioni con importo mensile di dicembre 2017 uguale a zero.

Bonus di 154,94 euro: chi potrà beneficiarne?

Come anticipato, sono previsti  – ai fini della maggiorazione in commento – ulteriori e determinati limiti.  E’ necessario, infatti, rientrare in una fascia massima di reddito complessivo annuo per ricevere il suddetto importo. In particolare, con riferimento ad ogni potenziale titolare,  è stato previsto che:

  • se l’importo complessivo delle pensioni per l’anno 2016 (comprensivo delle maggiorazioni sociali e dell’incremento) è risultato maggiore di euro 6.524,57 nulla spetterà al pensionato;
  • se l’importo complessivo delle pensioni per l’anno 2016 è risultato minore o uguale a euro 6.542,57 il pensionato ha titolo, se risultano soddisfatte le condizioni reddituali sue e del coniuge, all’intero importo aggiuntivo;
  • se l’importo complessivo delle pensioni per l’anno 2016 è risultato compreso tra euro 6.524,57 e 6.679,51, al pensionato spetta la differenza tra 6.679,51 e l’importo delle pensioni, sempre che risultino soddisfatte le condizioni reddituali proprie e del coniuge.

A tale ultimo proposito, i limiti di reddito annuali per il calcolo dei 154,94 euro di importo aggiuntivo sono pari:

  • 9.785,85 euro come limite personale;
  • 19.573,71 euro come limite familiare.

Pensioni minime: bonus parziale

Nel caso in cui l’importo complessivo dei trattamenti di pensione del titolare sia compreso fra il trattamento minimo (6.524,57) e il trattamento minimo maggiorato dell’importo aggiuntivo (6.679,51), verrà corrisposta la differenza, a condizione però che risultino soddisfatti i limiti di reddito personali e/o coniugali, anch’essi maggiorati dell’importo aggiuntivo.

È necessario, infine, precisare che le regole per il calcolo del reddito sono le stesse che si applicano per l’integrazione al minimo quindi vi rientrano tutti i redditi assoggettabili Irpef, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali e con esclusione del reddito della casa di abitazione e relative pertinenze, del tfr e dei redditi da competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.



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