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Crollano i bitcoin: qual è il problema di fondo?

23 Dicembre 2017 | Autore:
Crollano i bitcoin: qual è il problema di fondo?

Bitcoin giù in picchiata: crollo del 40% in poche ore. Ma perché i bitcoin sono crollati?

Settimana nera per i bitcoin e per l’intero mercato delle criptovalute. C’era d’aspettarselo che la bolla prima o poi sarebbe scoppiata. Forse è troppo presto per parlare di una vera e propria “esplosione”, di certo però le forti fluttuazioni non lasciano ben sperare. La sensazione è un po’ come quella di trovarsi sulle montagne russe, ove si è sempre ad un passo dal tracollo e così, nelle ultime ore, i bitcoin sono scesi giù in picchiata. Ed è stata una discesa clamorosa se si considera che la criptovaluta più famosa al mondo ha perso quasi il 40% del suo valore in poche ore. La moneta virtuale, infatti, sta vivendo la sua peggiore settimana dal 2013, ha segnato un minino di 10.834 dollari, risalendo poi sopra i 12mila, contro i 15.800 precedenti. Il forte scivolone, che porta a segnare una perdita di oltre il 40%, ha ingenerato il panico tra gli investitori. La caduta precipitosa dei bitcoin, in realtà, era nell’aria ed è arrivata dopo una serie di avvertimenti da parte degli analisti sul rischio di una bolla che sarebbe scoppiata da un momento all’altro.

Perché i bitcoin sono crollati?

La domanda sorge spontanea: perché i bitcoin sono crollati? La risposta non è semplice, ma le spiegazioni del crollo non cambierebbero qualora ci si ponesse l’interrogativo opposto, vale a dire: perché i bitcoin hanno avuto così tanto successo?  In realtà, il mercato dei bitcoin è volatile ed imprevedibile per sua stessa natura. Ciò in quanto il valore della moneta digitale è dettato unicamente dalla domanda e dall’offerta e cioè da quanto le persone sono disposte a pagarlo. Il prezzo di un bitcoin, infatti, è calcolato sulla base del valore al quale è scambiato con le normali valute.

Bitcoin: qual è il problema di fondo?

Il problema di fondo, tuttavia, è che la quasi totalità di chi ha acquistato i bitcoin non lo ha fatto per motivi di scambio, ma esclusivamente per motivi speculativi. Chi compra i bitcoin di certo non li utilizza per spenderli e acquistare beni o servizi. La funzione principale o meglio (quasi) l’unica che spiega la “sfrenata corsa ai bitcoin” non è la funzione di scambio, bensì quella di investimento. In sostanza, i bitcoin hanno avuto molto successo come strumento di riserva di valore (ecco perché si parla di oro digitale) e ciò grazie anche alle strabilianti performance di quotazione che ha registrato. La corsa ai bitcoin, dunque, si fonda unicamente su una speranza: quella di rivenderli, un domani, a valori molto più elevati. Al momento, dunque, tutti comprano i bitcoin sperando che salga per poterne uscire più ricchi di prima. Alla luce degli ultimi accadimenti forse più che di speranza dovrebbe parlarsi di un’illusione o meglio di una scommessa con la consapevolezza che può andare bene così come può andare male. Ed infatti, affinché il valore dei bitcoin continui a mantenersi a livelli elevati è necessario che la domanda venga alimentata da chi continua a comprarli. Ad un certo punto, però, i risparmiatori interessati a questo genere di investimento verranno a mancare anche a causa dei forti  rischi di svalutazione e di crollo dei prezzi. Ciò a maggior ragione in quanto i bitcoin non hanno un valore intrinseco e a differenza di azioniobbligazioni o materie prime non hanno né un tasso di interesse, né un valore d’uso. Il loro unico valore è quello di tutta la tecnologia che c’è dietro. Vero è che si tratta di un valore enorme, ma per sua stessa natura destinato ad esaurirsi. I bitcoin, infatti, non sono infiniti, al contrario esiste un tetto massimo alla loro “coniabilità”. Si sa già che se ne potranno emettere al massimo 21 milioni e che l’80% dei bitcoin saranno emessi entro il 2018; entro, dunque, i primi 10 anni dalla data della loro nascita (2008). Ancora non si sa, con certezza, quanto durerà la vita dei bitcoin (secondo diversi calcoli questa moneta si estinguerà nel 2140), di certo però non si tratterà di una vita facile, ma caratterizzata da tracolli, rapide riprese, fluttuazioni, volatilità ed insicurezze per gli investitori.

Bitcoin: cosa sono e come funzionano

si rinvia alla lettura dell’articolo: Bitcoin: cosa sono e come funzionano per sapere:

1 Bitcoin: cosa sono

2 Bitcoin: sono sicuri?

3 Bitcoin: cos’hanno di particolare?

4 Bitcoin: chi li ha inventati?

5 Bitcoin: quando finiranno?

6 Bitcoin: a cosa servono?

7 Bitcoin: è una bolla?

8 Cos’è la blockchain?

9 Blockchain: come funziona?

10 Blockchain: perché è importante? Chi sono i minatori?

11 Bitcoin: il sistema è sicuro?



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