Business | Articoli

Prezzo della vendita al notaio: a che serve?

27 Dicembre 2017 | Autore:
Prezzo della vendita al notaio: a che serve?

Vediamo a che serve e quali rischi si evitano con il deposito del prezzo della vendita al notaio

Tra le tante novità introdotte dalla legge sulla concorrenza e sul mercato [1] vi è quella concernente la possibilità per il venditore e l’acquirente di un immobile di consegnare in deposito al notaio il prezzo della compravendita. Questa previsione sicuramente rende più certi gli acquisti e più “al sicuro” le somme (detenute appunto dal notaio). Ma un interrogativo sorge spontaneo: in pratica a che serve depositare il prezzo di una compravendita immobiliare presso un notaio? Quali rischi si evitano con il deposito del prezzo della vendita al notaio? A tanto risponderemo con il presente articolo. Tuttavia prima di analizzare quali rischi copre il prezzo della vendita affidato al notaio, cerchiamo di comprendere quali sono le novità sul punto, cos’è il cosiddetto conto corrente dedicato e come funziona il deposito-prezzo dal notaio. 

Conto corrente dedicato: cos’è?

La recente legge prevede che il notaio ha l’obbligo di possedere un conto corrente “dedicato” ai propri clienti, sul quale cioè far confluire il denaro ricevuto dagli stessi. Non tutto il denaro che il notaio riceve dai propri clienti dovrà confluire nel conto corrente dedicato. Per intenderci, la parcella del professionista non confluirà nel predetto conto. Vi dovranno, però,  essere depositate:

  • le somme consegnate al notaio con finalità di pagamento dei tributi;
  • le somme che il notaio è incaricato di custodire e di tenere in deposito.

Vendita immobili: deposito del prezzo dal notaio

A tale ultimo proposito è bene precisare che, in tema di compravendita, se ne sia richiesto da almeno una delle parti (acquirente o venditore), il notaio dovrà (e non può rifiutarsi di farlo) tenere in deposito il prezzo che l’acquirente dovrà corrispondere al venditore fino a quando la vendita non si sia perfezionata e il relativo acquisto sia diventato certo e definitivo. Con tale previsione il ruolo di garanzia del notaio negli atti di compravendita viene notevolmente rafforzato. Si tratta di una pratica che garantisce la correttezza delle procedure e aumenta l’attendibilità del processo di compravendita. Ma volendo vedere le cose da un punto di vista pratico: a che serve il deposito del prezzo della vendita presso il notaio?

Deposito prezzo dal notaio: a che serve?

Se almeno una delle due parti (acquirente e venditore dell’immobile) decidono in tal senso, il notaio dovrà depositare presso di sé il corrispettivo della compravendita fino a quando la vendita non si sia perfezionata, vale a dire fino all’avvenuta trascrizione della compravendita. Come anticipato, la scelta di depositare o meno il prezzo della vendita al notaio è rimessa alle parti. Scelta che potrebbe rivelarsi molto utile per tutta una serie di ragioni poste anche a tutela del venditore. Ed infatti, vero è che quest’ultimo riceverà il corrispettivo solo dopo qualche tempo dalla vendita; tuttavia – così facendo – le parti eviteranno una serie di rischi.

Quali rischi copre il deposito del prezzo presso il notaio?

La tutela dal rischio di trascrizioni o gravami pregiudizievoli che avvengono tra la stipula del preliminare e la vendita definitiva è solo uno dei tanti rischi che si evitano con il deposito del prezzo della vendita presso il notaio. Tale accortezza potrà tornare utile anche nelle seguenti ipotesi.

Pignoramento, ipoteca e casa non agibile

Quando l’abitazione compravenduta risulta gravata da un pignoramento o da un’ipoteca pregressi, le parti possono convenire che il prezzo pattuito e depositato presso il notaio sia versato dall’acquirente soltanto dopo che le iscrizioni pregiudizievoli siano state cancellate. Oppure dopo che i locali siano stati liberati da cose e persone o sia stata presentata la segnalazione certifica di agibilità. 

Prelazione legale

Se l’abitazione risulta soggetta a prelazione legale, l’acquirente può richiedere che il prezzo sia versato solo dopo che sia venuta meno la possibilità di esercitarla.

Spese straordinarie

Se il condominio in cui si trova l’abitazione compravenduta ha deliberato spese straordinarie per opere non eseguite al momento della stipula, si può stabilire che il venditore depositi le somme necessarie a coprirle e che sia il notaio ad eseguire i pagamenti all’amministratore di condominio.

 


note

 [1] L. n. 124 del 04.08.2017.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube