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Liti fiscali: dal 2018 obbligatoria la mediazione

31 Dicembre 2017 | Autore:
Liti fiscali: dal 2018 obbligatoria la mediazione

La mediazione tributaria diventa obbligatoria nelle cause contro il fisco

Le cause contro il fisco sono sempre più frequenti. L’impugnazione delle cartelle esattoriali spesso si è trasformata in uno strumento per annullare o ritardare la pretesa fiscale. Ma sul fronte delle liti fiscali ci sono delle novità. Vediamole nel dettaglio.

Liti fiscali: mediazione obbligatoria 2018

A partire dal 1° gennaio 2018, la mediazione tributaria diventa obbligatoria anche per le cause di valore più elevato. Infatti passa da 20mila euro a 50mila euro il valore della lite al di sotto del quale è obbligatoria la mediazione tributaria per le cause contro il fisco. L’estensione dell’ambito di applicazione della mediazione alle controversie di valore non superiore a 50mila euro ha l’evidente intento di ampliare la funzione deflattiva del contenzioso fino ad un importo ritenuto congruo per una previa gestione in sede amministrativa. La novità in parola [1] riguarda gli atti notificati a decorrere dal 1° gennaio 2018. In proposito deve farsi riferimento alla data in cui il contribuente riceve l’atto notificato e non alla data di spedizione da parte dell’amministrazione finanziaria. Ne consegue che, se l’atto è notificato a mezzo posta anteriormente al 1° gennaio 2018, ma ricevuto dal contribuente successivamente a tale data, l’impugnazione dell’atto impositivo di valore fino a 50mila euro, ricade nell’ambito di applicazione mediazione tributaria obbligatoria.

Mediazione obbligatoria: determinazione del valore

La mediazione tributaria obbligatoria si applica ai ricorsi notificati a partire dal 1° gennaio 2018 che abbiano ad oggetto atti fiscali dell’Agenzia delle Entrate, di altri enti creditori o dell’agente della riscossione, purché di valore non superiore a 50mila euro. Il valore della controversia tributaria, sulla base delle disposizioni di legge [2], coincide non con l’importo accertato bensì con l’importo contestato, al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con l’atto impugnato. Se la controversia ha ad oggetto esclusivamente le sanzioni, il valore è costituito dal loro ammontare, mentre nelle controversie riguardanti il rifiuto espresso o tacito alla restituzione di tributi, il valore della lite corrisponde all’importo del tributo richiesto a rimborso, al netto degli accessori.

La mediazione risulta obbligatoria anche nel caso in cui l’amministrazione finanziaria, in sede di autotutela, abbia ridotto l’ammontare del tributo al di sotto della soglia dei 50mila euro, purché ciò avvenga in pendenza dei termini per la proposizione del ricorso.

L’istituto della mediazione obbligatoria, però, non trova applicazione in relazione ai tributi costituenti risorse proprie dell’unione europea [3].


note

[1] introdotta dall’art. 10, D.L. n. 50/2017 pubblicato in G.U. il 24.04.2017.

[2] art 12, c. 2, D.Lgs. n. 546/1992.

[3] come chiarito dalla Circolare Agenzia delle Entrate n. 30/E del 22.12.2017.

Autore immagine: Pixabay.com


4 Commenti

  1. Per i crediti che la publica amministrazione non paga il soggetto perché Nonino regola con il durc .quali novita in questa lege

  2. Per i crediti che la publica amministrazione non paga il soggetto perché Nonino regola con il durc .quali novita in questa lege

  3. Sul durc quali novità per i crediti della pubblica amministrazione per i crediti dovute alle imprese e.ditte. che aspettano i pagamenti già concordati

  4. Sul durc quali novità per i crediti della pubblica amministrazione per i crediti dovute alle imprese e.ditte. che aspettano i pagamenti già concordati

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