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Le banche prestano soldi solo alle grandi imprese

21 Marzo 2013 | Autore:
Le banche prestano soldi solo alle grandi imprese

La maggior parte dei prestiti erogati dalle banche va ai grandi gruppi industriali e non ai consumatori: le ragioni della sperequazione.

Nell’ultimo anno le banche hanno raccolto più soldi dalla clientela rispetto all’anno precedente, ma hanno erogato meno finanziamenti. Infatti, da un’indagine svolta dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre, è emerso che gli istituti di credito, tra gennaio 2012 e gennaio 2013, hanno incassato oltre 43 miliardi di euro (+2,5%), mentre i prestiti sono diminuiti di oltre 27 miliardi di euro (-1,4%).

Due sono i dati allarmanti che emergono da questa indagine.

Il primo è che l’81% dei prestiti è concesso solo a una minima parte della clientela delle banche (il 10%) che è costituita da grandi gruppi industriali. Il restante 19% è distribuito alle famiglie, alle piccole e medio imprese, titolari di partite Iva e lavoratori che rappresentano la quasi totalità (90%) dei clienti degli istituti di credito.

Il secondo dato è che questo 10% beneficiato di tanta grazia non è rappresentato da buoni soggetti pagatori: è risultato che quasi l’80% di questi è insolvente, cioè non restituisce i prestiti.

In buona sostanza le banche ricevono più soldi, ne erogano sempre meno privilegiando le grandi aziende insolventi, a scapito delle famiglie e delle piccole e medio imprese.

Com’è possibile che questo accada? Semplice: i consigli di amministrazione degli istituti di credito sono composti quasi esclusivamente da amministratori delle poche grandi aziende rimaste nel nostro Paese o da buoni amici di queste. Ed è evidente che favoriscano le aziende a loro vicine, anche se si dimostrano pessimi clienti, invece di aiutare piccoli risparmiatori che in questo momento avrebbero bisogno di una boccata di ossigeno.



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