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Decreto rifiuti: la Tares si paga a luglio

24 Gennaio 2013 | Autore:
Decreto rifiuti: la Tares si paga a luglio

Il “decreto rifiuti” ha disposto una serie di proroghe sulla gestione dei rifiuti, sulle emergenze ambientali e sulla tassa comunale per i rifiuti e servizi, trattando inoltre l’assegnazione dei contributi per la ricostruzione in Emilia.

Per merito del nuovo “decreto rifiuti” [1], il pagamento della prima rata della Tares [2], la tassa sui rifiuti e sugli altri servizi comunali, slitta da aprile a luglio 2013 [3].

Secondo le stime della Uil, il costo medio di questo tributo sarà di 305 euro a famiglia, con percentuali di rincaro superiori alla stessa IMU, rispetto al 2012.

Il provvedimento ha previsto inoltre:

– una serie di proroghe delle gestioni commissariali di alcune emergenze ambientali [4] e della gestione dei rifiuti. In tal senso, per la Campania è stata prorogata fino al 30.06.2013 la fase transitoria nella quale la raccolta, differenziata e non, lo spazzamento e il trasporto dei rifiuti viene gestita dai Comuni ancora secondo le attuali procedure [5];

– lo slittamento al 31 dicembre 2013 dell’entrata in vigore del divieto di smaltimento in discarica dei rifiuti con Pci (potere calorico inferiore) superiore a 13.000 kj/kg [6];

– la possibilità che il produttore di apparecchiature elettriche ed elettroniche indichi all’acquirente, in una voce a parte rispetto al prezzo, i costi di raccolta, recupero e smaltimento di tali beni, una volta giunti a fine vita (il cosiddetto contributo RAEE [7]).

– una serie di disposizioni in materia di contributi per la ricostruzione nelle aree colpite dal terremoto del 2012 in Emilia Romagna [8].


note

 

[1] D.l. n. 1 del 2013.

[2] Acronimo di “tributo comunale sui rifiuti e sui servizi”.

[3] Art. 1 bis del d.l. n. 1 del 2013.

[4] Proroga fino al 31 dicembre 2013 delle gestioni commissariali per il superamento di alcune emergenze ambientali, relative: alla bonifica delle aree di Giugliano (NA) e dei Laghetti di Castelvolturno (CE); all’inquinamento nello stabilimento Stoppani, Comune di Cogoleto (GE); al naufragio della nave Costa Concordia, presso l’Isola del Giglio; all’emergenza idrica nel territorio delle isole Eolie.

[5] Art. 1, c. 1 del d.l. n. 1 del 2013.

[6] Art. 1, c. 2 del d.l. n. 1 del 2013.

[7] Art. 1., c. 2 bis del d.l. n. 1 del 2013.

[8] Art. 2 bis del d.l. n. 1 del 2013.


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