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Barman: reato se serve alcolici ai minori anche il cameriere

3 Dicembre 2013
Barman: reato se serve alcolici ai minori anche il cameriere

Non rileva che i ragazzi minorenni mentano sull’età; responsabilità del gestore del bar anche nel caso di distributori automatici senza lettore ottico; sospensione dell’esercizio pubblico.

Scatta la condanna per il gestore del bar che dà alcolici ai minorenni anche se i ragazzi mentono sull’età e sono i camerieri a servire i drink quando il titolare è assente.

A chiarire gli estremi della responsabilità dei barman è stata una recente sentenza della Cassazione [1].

Il cosiddetto decreto Balduzzi non solo non ha depenalizzato la condotta in commento, ma anzi ha rafforzato la tutela introducendo, la sospensione dell’esercizio anche nel caso in cui il distributore automatico in cui sono presenti alcolici non è dotato di lettore ottico per controllare l’età dell’utente, come quelli delle sigarette.

La responsabilità scatta per via del mancato rispetto dell’obbligo di vigilanza, obbligo incombe sia sul gestore del bar che suoi dipendenti. Né vale giustificarsi dicendo che i minori avrebbero mentito sulla loro età e che il barista si è fidato delle dichiarazioni di questi.

Chiunque vende bevande alcoliche, infatti, ha l’obbligo di chiedere all’acquirente, all’atto dell’acquisto, l’esibizione di un documento di identità, tranne che nei casi in cui la maggiore età dell’acquirente sia manifesta [2]. Dunque, fidarsi – in questi casi – non è mai opportuno.

Il fatto non costituisce reato ma si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a mille euro a chiunque vende bevande alcoliche ai minori di anni diciotto. Se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2 mila euro con la sospensione dell’attività per tre mesi.

La stessa pena si applica a chi pone in essere una delle predette condotte attraverso distributori automatici che non consentano la rilevazione dei dati anagrafici dell’utilizzatore mediante sistemi di lettura ottica dei documenti. A meno che non sia presente, sul posto, personale incaricato di effettuare il controllo dei dati anagrafici.


note

[1] Cass. sent. n. 46334 del 20.11.2013.

[2] in seguito alla modificazioni apportate, in sede di conversione, al decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, all’art. 7, dopo il comma 3, sono stati inseriti, tra l’altro, il comma 3 bis, secondo cui dopo l’articolo 14-bis della legge 30 marzo 2001, n. 125, è inserito l’Art. 14-ter. (Introduzione del divieto di vendita di bevande alcoliche a minori).


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