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Comodato d’uso di un bene: quali diritti, obblighi e responsabilità delle parti

29 Dicembre 2013 | Autore:
Comodato d’uso di un bene: quali diritti, obblighi e responsabilità delle parti

Il comodato d’uso prevede stringenti obblighi per chi riceve il bene e conseguenti responsabilità in caso di perdita, deterioramento e distruzione della cosa: vediamo quali.

Il comodato è una tipologia di contratto sempre più ricorrente e utilizzabile sia per i beni immobili (per esempio comodato d’uso di un appartamento) che per i beni mobili (si pensi al caso frequente delle automobili e degli strumenti di lavoro aziendali). Esso prevede la consegna del bene da parte di un soggetto (comodante) ad un altro (comodatario) affinché se ne serva gratuitamente e per un uso e un tempo determinato, con l’obbligo di restituirlo alla scadenza.

 

Obblighi e responsabilità del comodatario

Colui che riceve il bene in comodato è tenuto:

– a custodirlo e a conservarlo diligentemente, con tutte le precauzioni necessarie ad evitarne il deterioramento o la distruzione;

– a non servirsi della cosa per un uso diverso da quello previsto dal contratto di comodato o dalla natura stessa del bene;

– a non concedere a terzi soggetti il godimento del bene senza il previo consenso del comodante;

– a restituire il bene alla scadenza (o, in assenza di scadenza quando cessa di servirsi della cosa), o anche prima, quando il comodante abbia urgente e non previsto bisogno della cosa e ne chieda la restituzione immediata. In ogni caso se il contratto non prevede un termine né questo risulta dall’uso a cui la cosa doveva essere destinata, il comodatario è tenuto a restituirla non appena il comodante la richiede.

Se il comodatario viola gli obblighi appena elencati, il comodante può chiedere l’immediata restituzione del bene e il risarcimento del danno.

Il comodatario è responsabile anche quando la cosa perisce per caso fortuito (per esempio incendio) se avrebbe potuta salvarla anche sostituendola con una cosa propria oppure quando, potendo salvare una delle due cose, ha deciso di salvare la propria.

Inoltre egli è responsabile quando impiega la cosa per un uso diverso o per un tempo più lungo di quello pattuito ed essa perisce o si distrugge o si perde. Il comodatario, in questo caso, è esonerato da responsabilità se riesce a provare che la cosa sarebbe comunque perita anche se non l’avesse impiegata per un uso diverso o l’avesse restituita a tempo debito al comodante.

Diverso il caso in cui il bene si deteriori a causa dell’uso conforme a quello pattuito e senza colpa del comodatario; in questa ipotesi egli non è assolutamente responsabile.

Le spese sostenute per servirsi del bene sono a carico del comodatario; egli ha diritto al rimborso solo delle spese straordinarie sostenute per la conservazione del bene, a condizione che queste siano state necessarie e urgenti.

 

Vizi del bene e responsabilità del comodante

Se la cosa concessa in comodato è affetta da vizi tali da cagionare un danno a chi se ne serve (per esempio automobile difettosa che causa un incidente) il comodante è tenuto al risarcimento del danno nel caso in cui, pur essendo a conoscenza dei difetti, non abbia avvertito il comodatario.
Il comodante ha, infatti, un vero e proprio obbligo di informazione nei confronti del comodatario, volto ad evitare il prodursi di danni derivanti dall’esistenza di vizi nascosti o comunque non agevolmente riconoscibili al momento della conclusione del contratto.

Nessuna responsabilità è prevista per il comodante qualora questi non abbia avvertito il comodatario poiché non conosceva i vizi della cosa.



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1 Commento

  1. Buongiorno, ho dato in comodato d’uso gratuito una villetta ereditata dai miei genitori a mio figlio e la sua compagna ho fatto regolare documentazione con scadenza aprile 2027. Purtroppo tre anni fa mi hanno messo 4 gatti nei locali piano terra pertanto distruggendomi mobili, porte bisogni ovunque, non si erano curati per nulla di questi felini. Mi sono abbastanza arrabbiata quando l’ho scoperto, mi sono accollato tutte le spese di sistemazione, igienizzazione e ho dovuto buttare la maggior parte dei mobili. Ora purtroppo non ci parliamo più si rifiuta di farmi entrare nell’appartamento tenendo conto che attualmente hanno due gatti. Volevo far valutare la casa da un perito prima che la distrugga del tutto, anche perché un domani ereditera anche l’altro mio figlio e non vorrei che ci rimetta del tutto. Purtroppo pur avvisandolo si rifiuta di rispondermi e mi blocca il tutto. Cosa posso fare. Premesso che sono 4 mesi che ha trovato lavoro come vigile. Potete darmi un consiglio. Ringrazio e saluto cordialmente
    Maria

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