Business | Articoli

Detrazione per ristrutturazione edifici delle imprese

12 Gennaio 2014 | Autore:
Detrazione per ristrutturazione edifici delle imprese

Nel caso di ristrutturazioni per interventi antisismici anche le imprese e le società possono beneficiare della detrazione del 65% sulla spesa sostenuta; la legge di stabilità ha prorogato fino al 31 dicembre 2014 l’agevolazione, riducendola al 50% a decorrere dal 2015.

Anche le imprese, sia nel caso in cui siano soggette a IRES che Irpef, possono usufruire delle agevolazioni sulle ristrutturazioni degli edifici, a condizione che trattasi di spese sostenute per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere:

– per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali;

– per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio;

– per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione.

Nel caso in cui gli interventi riguardino i centri storici, devono essere eseguiti secondo progetti unitari e non su singole unità immobiliari.

Le unità immobiliari, oggetto degli interventi, sono individuate attraverso due criteri:

1) Localizzazione territoriale

Gli edifici devono ricadere nelle zone sismiche (ogni zona coincide con il territorio di un comune) ad alta pericolosità, individuate con i codici 1 e 2 in un’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri [1].

2) Tipo di utilizzo

La costruzione deve essere adibita ad abitazione principale o ad attività produttive. Per costruzione adibita ad abitazione principale si intende l’abitazione nella quale la persona fisica o i suoi familiari dimorano abitualmente. Per costruzioni adibite ad attività produttive si intendono le unità immobiliari in cui si svolgono attività agricole, professionali, produttive di beni e servizi, commerciali o non commerciali. Non è rilevante rileva, invece, la categoria catastale dell’unità immobiliare.

 

Soggetti

Possono beneficiare della detrazione i soggetti che pagano l’IRPEF e IRES (tra cui le società):

1) se sostengono le spese per gli interventi agevolabili

2) se le spese stesse sono rimaste effettivamente a loro carico (da ciò si desume che l’agevolazione non riguarda la quota relativa all’IVA che l’impresa può detrarre);

3) se possiedono o detengono l’immobile in base a un titolo idoneo, tra cui è previsto il diritto di proprietà o altro diritto reale, contratto di locazione, o altro diritto personale di godimento.

Durata e ammontare delle agevolazioni

A seguito delle modifiche introdotte con la legge di stabilità 2014 [2] le spese sostenute per gli interventi antisismici possono essere detratta fino ad un ammontare non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare secondo le seguenti percentuali:

a) 65 per cento, per le spese sostenute dal 4 agosto 2013 fino al 31 dicembre 2014;

b) 50 per cento, per le spese sostenute dal  1  gennaio  2015  al  31 dicembre 2015.

 

Altri requisiti

Secondo l’Agenzia delle Entrate [3] per l’individuazione della disciplina applicabile alla detrazione per gli interventi antisismici, in assenza di specifiche indicazione di legge, si ritiene che si debba fare riferimento alle disposizioni già applicabili per gli interventi di ristrutturazione degli immobili abitativi delle persone fisiche [4], così riassunte:

 

Modalità di pagamento

Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, da cui risulta:

– Causale del versamento

– Codice fiscale del soggetto che paga

– Codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

All’atto del pagamento del bonifico, banche e poste devono operare una ritenuta del 4% a titolo di acconto dell’imposta dovuta dall’impresa che effettua i lavori, secondo le  istruzioni operative fornite dall’Agenzia delle Entrate [5].

Nel caso dei soggetti IRES e delle imprese in regime di contabilità ordinaria la legge e la stessa circolare dell’Agenzia delle Entrate non specificano quando debba considerarsi “sostenuta” una  spesa (secondo un principio di cassa o di competenza) e se, anche in questi casi, è necessario il bonifico parlante.

In ogni caso, per evitare contestazioni, è consigliabile attenersi scrupolosamente alla prescrizioni previste già per le ristrutturazioni degli edifici delle persone fisiche, applicando il principio di cassa (rileva il momento del pagamento) e con “bonifico parlante” e ritenuta.

 

Fruizione della detrazione,

La nuova detrazione Irpef e Ires del 65% sulle misure antisismiche dell’abitazione principale o delle costruzioni adibite ad attività produttive va ripartita in 10 anni, anche se la norma non lo prevede, in quanto è questa l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate [3].

note

 

[1] Ord. del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20.03.2003.

[2] Legge 147 del 27.12.2013.

[3] Circolare Agenzia delle Entrate n. 29/E del 18.09.2013.

[4] Art. 16-bis, comma 1, lett. i) del DPR 917/1986.

[5] Circolare Agenzia delle Entrate n. 40 del 28.07.2010.

Autore immagine: 123rf.com


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA