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Quali obblighi scattano quando la SRL è in perdita?

5 Febbraio 2014
Quali obblighi scattano quando la SRL è in perdita?

Riduzione del capitale sociale o trasformazione della società: ecco gli obblighi della Srl in caso di perdite consistenti.

Le società di capitali, tra cui è ricompresa la società a responsabilità limitata, sono tenute annualmente a redigere il bilancio di esercizio che evidenzia l’andamento economico dell’attività sociale.

Quando i risultati sono positivi, la società consegue degli utili che vengono distribuiti tra i soci sulla base di una delibera assembleare che ne determina le modalità di ripartizione.

Può però accadere che i risultati siano negativi, ovvero che le voci passive (uscite) superino le voci attive (entrate) e che quindi la società registri delle perdite.

In questo ultimo caso, la legge si preoccupa di garantire che la società a responsabilità limitata conservi un capitale minimo che deve rimanere integro, a tutela dei terzi che instaurano rapporti giuridici con la società stessa. I terzi devono infatti poter fare affidamento sulla capitalizzazione della società, che deve essere sempre esistente, come fosse un fondo cassa a cui attingere, al di sotto del quale non si può scendere; ed è per questo che, quando le perdite assumono rilevanza tale da intaccare questa somma, che costituisce il capitale sociale, scattano degli obblighi per gli amministratori della società.

Sono in particolare previste due ipotesi.

1) La prima si verifica quando risulta che il capitale, in conseguenza delle perdite, è diminuito oltre il terzo, ma non si è ridotto al di sotto del minimo legale (per le s.r.l. l’importo minimo legale del capitale è di Euro 10.000,00).

In questa ipotesi gli amministratori devono senza indugio convocare l’assemblea dei soci al fine di portare all’ordine del giorno l’esame della situazione patrimoniale della società. Per fare questo gli amministratori devono previamente redigere una relazione che deve rimanere depositata presso la sede sociale almeno per gli otto giorni precedenti la data dell’Assemblea, così che i soci possano prenderne visione ed arrivare informati alla riunione.

In sede assembleare, i soci possono decidere o di ridurre immediatamente il capitale sociale in misura corrispondente alla perdita subita, o di attendere un ulteriore esercizio sociale (che di norma coincide con l’anno solare) per vedere se la situazione economica migliora. In questa ultima ipotesi, se trascorso un esercizio sociale, la perdita non risulterà diminuita, gli amministratori dovranno convocare nuovamente l’assemblea dei soci per procedere alla riduzione del capitale sociale. Il verbale di assemblea in cui è decisa la riduzione del capitale sociale dovrà essere redatto da un notaio, perché comporta una modifica dello statuto ed è soggetto ad iscrizione al Registro Imprese.

2) La seconda ipotesi si verifica quando risulta che il capitale, in conseguenza delle perdite, si è ridotto al di sotto del minimo legale.

In questo caso gli amministratori devono convocare senza indugio l’assemblea dei soci, per deliberare immediatamente, senza rinvii, o la trasformazione della società in altro Ente per il quale non è richiesto un capitale minimo (ad esempio, trasformazione in una società di persone) o la riduzione del capitale sociale in misura corrispondente alla perdita subita ed il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo legale che è appunto di Euro 10.000,00 (diecimila). Anche in questo caso è richiesto l’intervento del notaio, che verbalizza la riunione e provvede all’iscrizione della decisione al Registro Imprese.

Questi adempimenti sono necessari per evitare lo scioglimento della società, che altrimenti si verifica di diritto.


note

Autore immagine: 123rf.com


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