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Imposta sulla pubblicità anche per il cartello che indica la strada per l’azienda

11 Maggio 2014
Imposta sulla pubblicità anche per il cartello che indica la strada per l’azienda

Anche il cartello stradale soggiace alla tassa comunale.

Immaginiamo un comune cartello stradale (non di quelli posti dalla pubblica amministrazione, ma privati): ha la forma di freccia, contiene il logo di una società e il suo nome.  Quell’insegna serve, magari, per indicare agli spaesati automobilisti come raggiungere un agriturismo, una fabbrica, la sede commerciale di un’azienda. Anch’essa però deve pagare l’imposta sulla pubblicità.

Infatti, come ha chiarito una recente sentenza della Cassazione [1], si deve considerare una forma (seppure indiretta) di pubblicità, e quindi sconta la relativa imposta comunale, il cartello stradale che riporti il nome dell’azienda, il relativo logo e si limiti a indicare il percorso per arrivare ai locali commerciali o allo stabilimento.

Secondo la suprema Corte, affinché un cartello stradale possa svolgere la funzione di segnale pubblicitario non è necessario che indichi anche il prodotto commercializzato o l’attività svolta.

Infatti, in materia di imposta comunale sulla pubblicità, pure i segnali di indicazione turistici e di territorio (che forniscono agli automobilisti informazioni utili per la guida e la individuazione di località, itinerari, servizi e impianti), nonché, in particolare, i segnali di avvio a fabbriche e stabilimenti, svolgono, per la loro sostanziale natura di insegne, anche una funzione pubblicitaria tassabile ai sensi di legge [2]. L’importante, ovviamente, è che il cartello racchiuda il nome della ditta.


note

[1] Cass. sent. n. 8616 dell’11.04.2014.

[2] Art. 5 del D.lgs. 507/93.

Autore immagine: 123rf.com


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