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Fattura elettronica: decisivo il sistema di interscambio

29 Maggio 2014


Fattura elettronica: decisivo il sistema di interscambio

> Business Pubblicato il 29 Maggio 2014



Controllo di validità: Tutto ok con il via libera; la ricevuta di mancata consegna prova il superamento dei controlli formali con impossibilità di recapito.

L’impresa che emette la fattura è obbligata a trasmetterla tramite il Sistema di interscambio dell’agenzia delle Entrate (Sdi) e, a seconda delle risposte che riceve automaticamente dal predetto sistema deve, per gestire correttamente le fatture emesse, prendere comportamenti diversi per evitare di vedersi rifiutati i pagamenti dalla Pa destinataria.

In particolare, nel caso di notifica di scarto dal Sdi, per il mancato superamento dei controlli formali del Sistema di interscambio, la fattura si considera non emessa e quindi non viene inoltrata alla Pa destinataria.

La fattura si considera invece emessa se il Sistema di interscambio rilascia al fornitore una ricevuta di consegna, nel caso in cui l’inoltro abbia avuto esito positivo, ovvero una ricevuta di mancata consegna, nel caso in cui l’inoltro abbia avuto esito negativo per impossibilità di recapito.

In quest’ultimo caso, la ricevuta di mancata consegna comprova ugualmente il superamento dei controlli formali, la trasmissione della stessa da parte del soggetto emittente verso il Sdi e quindi la sua disponibilità per l’inoltro alla Pa competente. Resta a carico del Sdi l’onere di contattare la Pa destinataria affinchè provveda tempestivamente alla risoluzione del problema ostativo alla trasmissione e, a problema risolto, di procedere con l’invio.

Se, trascorsi 10 giorni dalla data di trasmissione della notifica di mancata consegna, il Sdi non è riuscito a recapitare la fattura elettronica al destinatario, inoltra al fornitore l’ attestazione di avvenuta trasmissione della fattura con impossibilità di recapito.

Il fornitore potrà considerare la sua fattura emessa ma, ai fini del pagamento, sarà necessaria la trasmissione o la messa a disposizione del suddetto attestato alla Pa committente.

Una situazione particolare si verifica quando la fattura a fronte della quale si è ricevuta la notifica di scarto dello Sdi, risulta già annotata nel registro Iva delle fatture emesse, in quanto i sistemi gestionali maggiormente diffusi prevedono di solito la numerazione e la contabilizzazione contestualmente alla formazione e trasmissione dei documenti fiscali da parte dei sistemi di fatturazione. In questo caso si ritiene necessario emettere una nota di variazione Iva al fine di stornare nei registri fiscali l’annotazione effettuata a fronte della fattura scartata dallo Sdi. Tale documento di rettifica non deve essere inoltrato allo Sdi in quanto la fattura a cui si riferisce non è mai risultata emessa.

Diverso è il caso della notifica di rifiuto della fattura da parte della PA, che la stessa ha facoltà di inviare entro il termine di 15 giorni dalla prima comunicazione ricevuta dal fornitore (ricevuta consegna o mancata consegna per impossibilità tecnica), da considerare equivalente alle comunicazioni sul merito della prestazione/fornitura effettuate nel l’ambito del normale rapporto cliente-fornitore .

In questo caso la fattura di riferimento è da considerarsi emessa e conseguentemente l’eventuale emissione di nota di variazione a storno parziale o totale deve essere seguita dall’inoltro allo Sdi con le modalità previste dal Dm 55.

note

Autore immagine: 123rf . com


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