Business | Articoli

Fattura elettronica: trasmissione dei documenti anche attraverso intermediari

29 Maggio 2014


Fattura elettronica: trasmissione dei documenti anche attraverso intermediari

> Business Pubblicato il 29 Maggio 2014



Le pubbliche amministrazioni e i fornitori possono utilizzare soggetti terzi.

L’obbligo di fatturazione elettronica si applica a tutti gli operatori economici che, in qualità di fornitori di beni e servizi emettono, eventualmente anche tramite intermediari, le fatture o documenti passivi nei confronti delle amministrazioni pubbliche indicate dalla legge [1].

La trasmissione delle fatture

La trasmissione delle fatture elettroniche può avvenire, quindi, oltre che direttamente tra operatori economici e sistema di interscambio (SdI), anche attraverso l’intermediazione di soggetti abilitati.

Gli operatori economici possono avvalersi, attraverso accordi tra le parti, di intermediari per la trasmissione, la conservazione e l’archiviazione della fattura elettronica, mantenendo tuttavia inalterate le responsabilità fiscali dell’ente emittente la fattura nei confronti delle Pa.

Gli intermediari

In questo contesto sono considerati intermediari i soggetti giuridici, anche diversi dalle persone fisiche, tra cui possono figurare anche le pubbliche amministrazioni quali intermediarie di altre pubbliche amministrazioni, sempre previo accordo. È opportuno evidenziare che sia le imprese che le pubbliche amministrazioni possono avvalersi di intermediari.

Gli intermediari possono supportare le imprese attraverso la predisposizione e/o la trasmissione delle fatture in formato elettronico, emettendo, se richiesto, le fatture elettroniche per conto degli operatori economici e trasmettendole al SdI. È anche possibile per gli intermediari offrire servizi di conservazione a norma.

Nel caso in cui sia la Pubblica amministrazione a richiedere i servizi degli intermediari, questi potranno ricevere le fatture dal SdI (Sistema di Interscambio) per conto delle Amministrazioni pubbliche destinatarie ed offrire loro servizi di conservazione a norma.

Gli step

Pertanto nel flusso di invio della fattura dall’impresa al SdI e nel suo successivo inoltro all’ufficio pubblico interessato, sono previsti i seguenti step, in ciascuno dei quali può essere presente, previo accordo, un servizio offerto da un intermediario abilitato:

1. l’impresa fornitrice predispone la fattura elettronica direttamente o attraverso un servizio messo a disposizione dall’intermediario abilitato;

2. l’impresa fornitrice (o il suo intermediario) appone la firma (conforme agli standard previsti dalla Legislazione vigente in materia) e il riferimento temporale sul documento;

3. il file così generato, viene trasmesso dall’impresa – direttamente o tramite il suo intermediario – al SdI attraverso i canali di trasmissione previsti

4. il SdI, effettua una serie di verifiche sulla correttezza “formale” dei messaggi ricevuti ed inoltra la fattura elettronica alla Pubblica amministrazione destinataria, anche tramite i suoi intermediari.

Questa procedura di invio/ricezione prevede dei messaggi di ritorno a conferma del buon esito della trasmissione della fattura.

Il ruolo delle banche

In questo scenario, le imprese e le Pubbliche amministrazioni possono avvalersi degli istituti finanziari per interfacciarsi direttamente con lo SdI per la trasmissione, la conservazione e l’archiviazione della fattura elettronica. L’industria bancaria italiana, che attraverso il Consorzio Cbi da ormai oltre 10 anni è impegnata nell’identificazione di modelli e formati interoperabili a livello internazionale, ha collaborato con le istituzioni sul tema e ha contribuito attivamente ai lavori per strutturare l’attivazione della fatturazione elettronica business to government.

La rete Cbi

Il valore della rete Cbi, quale infrastruttura interoperabile che mette già in relazione circa 600 istituti finanziari e oltre 950.000 imprese, e l’ormai consolidata expertise in tema di fattura elettronica business to business, ha portato il Consorzio Cbi a definire un modello architetturale che permette la trasmissione e l’emissione delle fatture elettroniche anche verso le Pa, attraverso la nuova funzione Cbi FatturaPa.

Inoltre, in funzione della propria offerta commerciale, gli istituti finanziari potranno abbinare alla veicolazione della fattura, ulteriori servizi finanziari a valore aggiunto quali, ad esempio, anticipi fatture, generazione e riconciliazione dei pagamenti, certificazione crediti, e altri ancora.

note

[1] Di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, nonché delle amministrazioni autonome (articolo 1, comma 109, legge 244/2007).

Autore immagine: 123rf . com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI