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Internet: la cessione del dominio si fa con scrittura privata

27 Novembre 2014
Internet: la cessione del dominio si fa con scrittura privata

Il sito internet e la proprietà dell’indirizzo web possono essere ceduti con un normale contratto tra le parti senza bisogno del notaio.

Di questi tempi, la ricchezza si è trasformata e anche un sito internet, che conti qualche centinaio di migliaia di visitatori al giorno, può essere considerato al pari di una proprietà immobiliare di alto livello. Il valore, infatti, che il mercato attribuisce ai siti ben “indicizzati” da Google è particolarmente alto.

La remunerazione per il suo proprietario è quasi sempre legata agli introiti pubblicitari (le campagne di Google Adsense sono, in genere, quelle più sicure in termini di remunerazione), posto che i servizi sul web sono quasi sempre gratuiti. Peraltro, il sito che limiti l’accesso con password e codici di autenticazione trova poi problemi di indicizzazione da parte di Google. Insomma, delle due l’una: o si guadagna con le visite (e quindi con la pubblicità), oppure con la vendita di abbonamenti e affiliazioni.

La vita media di un sito internet è generalmente di 3-5 anni. Dopo, o vengono abbandonati o ceduti a terzi. In genere i grossi editori – ne sono nati di nuovi specializzati proprio per il web – sono soliti acquistare siti internet di alto livello per gestirli e creare veri e propri network, ottimi per la raccolta e vendita della pubblicità.

Ecco allora che potrebbe porsi il problema per formalizzare l’accordo tra cedente e cessionario del dominio internet.

Preliminarmente bisogna precisare che, ormai, i nomi a dominio sono considerati una nuova categoria di segni distintivi dell’impresa come i marchi registrati, la ditta, l’insegna, la denominazione sociale. Vengono definiti come “atipici” rispetto alle categorie tradizionali dei segni distintivi.

Nonostante l’enorme impatto del fenomeno di internet, divenuto oggi parte integrante della nostra quotidianità, il Codice della proprietà industriale sembrerebbe trascurare, almeno in larga parte, il ruolo dei nomi a dominio, i quali vengono sporadicamente evocati.

Il nome a dominio è trasferibile, così come lo sono, in linea generale, tutti i segni distintivi. Pertanto, la cessione ad una società terza sarà possibile senza particolari vincoli formali. Al contempo, è da ritenersi certamente preferibile predisporre una scrittura privata, che dovrà essere stipulata dal cedente e dalla società acquirente, con la quale le parti si scambieranno i reciproci obblighi, derivanti dal trasferimento del nome a dominio.

Ciò, oltre a dare maggiore tracciabilità del trasferimento del nome a dominio, consentirà al venditore di poter azionare tutti i rimedi che sono accordati dall’ordinamento civile ai soggetti contraenti, specie in caso di inadempimento da parte della società acquirente ad uno o a più degli obblighi assunti.


note

Autore immagine: 123rf com


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