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Contributo 5 per mille: cosa fare per ottenerlo

27 Aprile 2015 | Autore:


> Business Pubblicato il 27 Aprile 2015



La Legge di Stabilità 2015 ha confermato lo strumento del 5 per mille anche per il 2015 e lo trasforma da beneficio provvisorio ad una forma stabile di finanziamento di settori di rilevanza sociale. Le risorse stanziate ammontano annualmente a 500 milioni di Euro.

I contribuenti possono destinare una quota del 5 per mille dell’IRPEF a finalità di sostegno di settori di particolare rilevanza sociale apponendo la firma negli appositi riquadri presenti sul frontespizio dei modelli di dichiarazione (modello 730 o modello Unico Persone Fisiche). Il contribuente ha, inoltre, la facoltà di indicare anche il codice fiscale di un solo soggetto beneficiario.

Anche i contribuenti che non devono presentare la dichiarazione possono scegliere di destinare il 5 per mille utilizzando l’apposita scheda da presentare, in busta chiusa, entro il 30.09.2015 allo sportello di un ufficio postale, ovvero a un intermediario abilitato.

 

Tale scelta di destinazione non è incompatibile con quella dell’8 per mille.

Per l’anno 2015 il 5 per mille è destinato alle seguenti finalità:

1- sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale nonché delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali e delle associazioni e fondazioni riconosciute;

2- finanziamento della ricerca scientifica e dell’università e della ricerca sanitaria;

3- sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente;

4- sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche;

5- finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

Qui ci occuperemo degli adempimenti da porre in essere ai fini dell’ammissione del beneficio per le finalità di cui ai punti 1 e 4 in quanto per le restanti finalità sono dettate normative di settore.

Le associazioni sportive dilettantistiche per essere ammesse al beneficio devono possedere il riconoscimento ai fini sportivi rilasciato dal CONI. Alternativo al suddetto riconoscimento è possibile essere affiliati ad una Federazione sportiva nazionale o ad una disciplina sportiva associata o ad un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI.

È inoltre necessaria la presenza nell’ambito dell’organizzazione del settore giovanile e l’effettivo svolgimento in via prevalente di “attività di avviamento e formazione allo sport dei giovani di età inferiore a 18 anni, ovvero di avviamento alla pratica sportiva in favore di persone di età non inferiore a 60 anni, o nei confronti di soggetti svantaggiati in ragione delle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari [1].

La domanda di iscrizione deve essere presentata ogni anno esclusivamente per via telematica, direttamente dai soggetti interessati o tramite gli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, entro il 7 maggio.

Una volta presentata la domanda di iscrizione è necessario che l’ente spedisca con raccomandata con ricevuta di ritorno, obbligatoriamente entro il 30 giugno, una dichiarazione sostitutiva, redatta su apposito modello scaricabile dal sito dell’Agenzia, attestante il perdurare dei requisiti che danno diritto al beneficio. La presentazione della dichiarazione sostitutiva è condizione necessaria per l’ammissione al riparto della quota del cinque per mille.

Questa dichiarazione, resa dal legale rappresentante dell’ente, va indirizzata alla Direzione Regionale territorialmente competente, unitamente alla copia fotostatica di un documento di riconoscimento di colui che sottoscrive la domanda mentre per le associazioni sportive dilettantistiche va inviata all’Ufficio del CONI nel cui ambito si trova la sede legale dell’associazione.

I modelli per la presentazione della domanda di iscrizione e della dichiarazione sostitutiva per gli enti del volontariato e per le associazioni sportive dilettantistiche, sono pubblicati sul sito dell’Agenzia delle entrate.

Entro il 14 maggio l’Agenzia delle Entrate pubblica l’elenco provvisorio relativo degli enti ammessi al beneficio.

Qualora emergano errori di iscrizione nell’elenco, il legale rappresentante dell’ente interessato può effettuare una richiesta di correzione entro il 20 maggio 2015. Una volta verificati gli eventuali errori, l’Agenzia provvederà a pubblicare, entro il 25 maggio successivo, una versione dell’elenco aggiornato.

Anche per il 2015 è previsto l’obbligo, per gli enti che hanno ricevuto il contributo del 5 per mille, di redigere un apposito e separato rendiconto – corredato da una relazione illustrativa – nel quale devono indicare in modo chiaro e trasparente quale sia stata la destinazione delle somme percepite. La redazione di questo documento dovrà essere effettuata entro un anno dalla ricezione del contributo.

Possono partecipare al riparto delle quote del 5 per mille gli enti ritardatari che presentino le domande di iscrizione e provvedano alle successive integrazioni documentali entro il 30.09.2015, versando contestualmente una sanzione di importo pari a 258 euro, utilizzando il modello F24 con il codice tributo 8115. I requisiti sostanziali richiesti per l’accesso al beneficio devono essere comunque posseduti alla data di scadenza della presentazione della domanda di iscrizione.

note

[1] Art. 1 D.M. 2 aprile 2009

Autore immagine: 123rf com


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