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Avallo di una cambiale: cos’è?

2 settembre 2015


Avallo di una cambiale: cos’è?

> Business Pubblicato il 2 settembre 2015



Come funziona l’avallo, per chi si può avallare, avallo parziale e differenza con la fideiussione.

Immagina che un tuo cliente ti abbia proposto, a pagamento di una fornitura da te eseguita, una cambiale; senonché non ti fidi della sua solvibilità e del fatto che questi onorerà l’impegno alla sua scadenza. Cosa puoi fare per tutelarti?

Per accrescere la garanzia puoi chiedere che una terza persona (anche più di una) avalli la cambiale, cioè ne garantisca il pagamento. In tal modo, se il tuo cliente dovesse risultare inadempiente e non pagarti, potresti agire direttamente con l’esecuzione forzata non solo nei suoi confronti, ma anche nei riguardi dei terzi avallanti. Difatti, la cambiale è un titolo esecutivo e solleva il creditore dall’obbligo di procurarsi una sentenza o un decreto ingiuntivo prima di procedere al pignoramento. In altri termini, basta il solo fatto di avere tra le mani un assegno o una cambiale – anche se non protestati – per poter andare dall’ufficiale giudiziario e avviare l’esecuzione forzata.

Avallo parziale

A differenza della girata, l’avallo può essere parziale, cioè limitato a una parte della somma.

In favore di chi si può avallare?

Si può avallare in favore dei seguenti soggetti:

– dell’obbligato principale che ha firmato la cambiale;

– di uno dei giranti la cambiale stessa.

Come funziona l’avallo?

L’avallante si obbliga “in solido” – ossia congiuntamente – con l’avallato e ciò comporta che il creditore, portatore del titolo, potrà pretendere il pagamento tanto dall’uno, quanto dall’altro soggetto.

Dopo aver pagato per conto del debitore principale, l’avallante acquista il possesso della cambiale e può agire contro l’avallato o contro i precedenti giranti. L’azione deve essere iniziata entro sei mesi dall’avvenuto pagamento.

Differenze con la fideiussione

L’avallo, come la fideiussione, ha lo scopo di garantire il creditore dal rischio di insolvenza del debitore. Tuttavia si distingue per il seguente aspetto:

– l’avallante rimane obbligato anche se l’obbligazione garantita risulta nulla, salvo che la nullità sia imputabile a un vizio di forma; al contrario la fideiussione non è valida se non è valida l’obbligazione principale (in tal caso, quindi, il fideiussore resta liberato).

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Autore immagine: 123rf com

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