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Pmi e start up, contributi per l’export

8 settembre 2015 | Autore:


> Business Pubblicato il 8 settembre 2015



Voucher da 10mila euro per usufruire della consulenza di professionisti nell’elaborazione di strategie per la penetrazione e l’espansione nei mercati esteri

Il Ministero per lo sviluppo economico (Mise) concede un aiuto alle Piccole e medie imprese (Pmi) e alle start up per favorire i processi di internazionalizzazione [1]. Il contributo prende la forma di un consulente, chiamato temporary export manager, che avrà il compito, per un periodo di sei mesi, di studiare, progettare e indicare alle aziende le strategie per espandersi sui mercati esteri.
Il professionista è pagato attraverso un voucher del valore di 10mila euro a fondo perduto.
Il Ministero richiede un investimento complessivo, da parte dell’impresa, di almeno 13mila euro.

Il fondo complessivo stanziato è pari a 10milioni di euro. Il beneficio può essere chiesto a partire dalle ore 10 del 22 settembre fino alle ore 22 del 2 ottobre attraverso la registrazione nella sezione “Voucher per l’internazionalizzazione” del sito internet del Ministero.

Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese costituite in forma di società di capitali e le reti di impresa che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500mila euro in almeno uno degli esercizi dell’ultimo triennio. La partecipazione è ammessa anche alle società cooperative.
Nel caso di start up non è richiesto il requisito del fatturato.

Inoltre per registrarsi al sistema export/voucher occorre che l’impresa:
– sia regolarmente iscritta al Registro delle imprese,
– abbia preventivamente comunicato allo stesso un indirizzo di Posta elettronica certificata (indirizzo Pec).
Le imprese che beneficeranno del voucher dovranno avvalersi dei servizi erogati da aziende inserite in un apposito elenco pubblicato sul sito del Mise. Questi fornitori – società di capitali e società cooperative – sono stati scelti in base all’attività svolta, ovvero hanno dovuto dimostrare di aver realizzato 10 progetti di export management negli ultimi tre anni, oppure, in alternativa, di disporre di professionisti, in qualità di soci, dipendenti o collaboratori, con cinque anni di esperienza nell’ambito del commercio internazionale.

note

[1] Decreto ministeriale 15 maggio 2015


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