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I contratti ineseguiti nel concordato preventivo

3 Novembre 2015 | Autore:
I contratti ineseguiti nel concordato preventivo

Concordato preventivo e nuovo commissario giudiziale: scioglimento o prosecuzione dei contratti non eseguiti o non compiutamente eseguiti.

Ai sensi del nuovo art. 169 bis L. fall., il debitore con il ricorso di cui all’art. 161 o successivamente può chiedere che il tribunale o, dopo il decreto di ammissione, il giudice delegato con decreto motivato sentito l’altro contraente, assunte, ove occorra, sommarie informazioni, lo autorizzi a sciogliersi dai contratti ancora ineseguiti o non compiutamente eseguiti alla data della presentazione del ricorso. Su richiesta del debitore può essere autorizzata la sospensione del contratto per non più di sessanta giorni, prorogabili una sola volta. Lo scioglimento o la sospensione del contratto hanno effetto dalla comunicazione del provvedimento autorizzativo all’altro contraente.

In tali casi, il contraente ha diritto ad un indennizzo equivalente al risarcimento del danno conseguente al mancato adempimento. Tale credito è soddisfatto come credito anteriore al concordato, ferma restando la prededuzione del credito conseguente ad eventuali prestazioni eseguite legalmente e in conformità agli accordi o agli usi negoziali, dopo la pubblicazione della domanda ai sensi dell’art. 161.

Lo scioglimento del contratto non si estende alla clausola compromissoria in esso contenuta.

Le disposizioni di questo articolo non si applicano ai rapporti di lavoro subordinato nonché ai contratti di cui agli artt. 72, co. 8, 72 ter e 80, co. 1.

In caso di scioglimento del contratto di locazione finanziaria, il concedente:

– ha diritto alla restituzione del bene;

– è tenuto a versare al debitore l’eventuale differenza fra la maggiore somma ricavata dalla vendita o da altra collocazione del bene stesso avvenute a valori di mercato rispetto al credito residuo in linea capitale. La somma versata al debitore è acquisita alla procedura.

Il concedente ha diritto di far valere verso il debitore un credito determinato nella differenza tra il credito vantato alla data del deposito della domanda e quanto ricavato dalla nuova allocazione del bene. Tale credito è soddisfatto come credito anteriore al concordato.

Il-nuovo-volto-del-Processo-Civile-del-Concordato-Preventivo-e-del-Fallimento


note

Autore immagine: 123rf com


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