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Bar e altre attività alimentari: requisiti professionali

4 Marzo 2016
Bar e altre attività alimentari: requisiti professionali

Voglio aprire un bar anche se non ho mai lavorato in tale settore: sono in possesso della licenza liceale (liceo scientifico). Questo titolo di studio è sufficiente per l’apertura del locale?

 

Il bar è un esercizio di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande ed è meglio definito come “locale di vendita per il consumo sul posto”.

Per avviare un’attività commerciale nel settore alimentare è necessario possedere (oltre ai requisiti morali che sono comunque prescritti per tutte le attività commerciali, a prescindere dal settore merceologico di riferimento) dei requisiti professionali.

Per prima cosa, è necessario, infatti, essere maggiorenni e aver frequentato la scuola dell’obbligo.

Sono poi richiesti uno dei seguenti requisiti:

– possedere un diploma di scuola alberghiera o un corso professionale purché sia riconosciuto;

– aver frequentato un corso in “Somministrazione di alimenti e bevande” (SAB), presso degli enti di formazione certificati, autorizzati dalla Regione;

– avere maturato esperienza professionale o mediante attività in proprio di vendita di prodotti alimentari, per almeno due anni, nel corso dell’ultimo quinquennio, o avendo lavorato (sempre per almeno due anni nell’ultimo quinquennio) presso un’attività commerciale nel settore alimentare, come dipendenti nell’ambito della vendita, della preparazione o all’amministrazione di alimenti;

– essere stati iscritti e non cancellati da un registro, che oggi non esiste più, che si chiama REC (Registro Esercenti il Commercio), per uno dei gruppi merceologici stabiliti dalla normativa.

Nel caso specifico, la prima cosa da fare, considerando che non si ha esperienza professionale pregressa in tale settore e non si possiedono i titoli di studio richiesti, è quella di iscriversi a un corso Sab, frequentandolo con esito positivo. In linea generale (i percorsi didattici variano da regione a regione), questi corsi hanno una durata che va dalle 60 alle 100 ore, con un costo che va da € 450,00 a € 900,00.

Per capire se sono attivati dei corsi nella propria area geografica ci si deve rivolgere alla Camera di Commercio, a Confesercenti o a Confcommercio (che ciclicamente organizzano questi corsi). È utile anche rivolgersi a un consulente HACCP (che è un esperto di cui si avvalgono tutte le attività, appartenenti a questo specifico settore, per ottenere la certificazione per la sicurezza alimentare) perché a conoscenza dello status attuale dei corsi formativi.

Per ultimo, se si vuole gestire personalmente il bar, bisogna frequentare, obbligatoriamente, anche un corso HACCP per imparare tutte le norme igieniche e di sicurezza da attuare quando si manipolano gli alimenti.

di GIOVANNA CONFORTI



2 Commenti

  1. Mi permetto di segnalare che il comma 6, lett. c) dell’art. 71 del decreto legislativo n.59/2010 prevede quale requisito: “essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purche’ nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.”
    Ed il Ministero dello Sviluppo Economico ha risposto ad analogo quesito con la risoluzione n.43282 del 08.03.2011, dalla quale si rileva che il diploma di liceo scientifico sottoposto ad esame non è stato ritenuto valido in quanto è stato verificato che tra le materie oggetto del corso di studio non ce n’era alcuna riferibile direttamente agli alimenti né alla lavorazione e manipolazione dei medesimi

  2. la laurea in economia e commercio quindi (essendo la merceologi una delle materie), fa parte dei titoli di studio suficienti al rilasci della licenza per un bar?

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