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Nuovo codice appalti: ecco cosa cambia

6 Marzo 2016 | Autore:
Nuovo codice appalti: ecco cosa cambia

Riforma appalti al cancelletto di partenza, ecco come cambia la disciplina dei bandi di gara: privilegiate le offerte economicamente più vantaggiose

Saranno 220  articoli a dare il via al cambiamento tanto atteso per il codice appalti. Diverse le novità per le imprese ma anche per le stazioni appaltanti.

Cosa cambia per la Stazione Appaltante

Tanto per cominciare, l’Anac terrà un registro di certificazione che permetterà la registrazione – previa opportuno controllo – di quelle amministrazioni che vorranno gestire procedure complesse al di sopra dei 40mila euro per servizi e forniture e 150mila euro per lavoratori.

Entro il 2018 si prescrive inoltre alle stazioni di accettare il “Documento unico europeo” come prova di possesso dei requisti, si tratterà prevedibilmente di un’ “autodichiarazione aggiornata come prova documentale”.

L’80% dei lavori dovrà essere affidato mediante gara, solo il 20% dei lavori potrà essere affidato in-house.

Cosa cambia per le imprese

Ma come dicevamo il cambiamento riguarda anche e soprattutto le imprese, secondo il decreto difatti il criterio principale sarà l’offerta economicamente più vantaggiosa.

Con riferimento alla valutazione tecnica, invece, essa sarà affidata ad una commissione giudicatrice composta da esperti iscritti ad uno specifico albo che terrà direttamente l’ANAC (e non le Regioni per come succede oggi con l’UREGA).

Premiato, infine,  l’utilizzo di personale proveniente dal territorio o l’assorbimento del personale già destinato al medesimo servizio in passato.

Basta alle concessioni fuori mercato

Il concessionario dovrà assumere secondo il decreto il “rischio operativo” nel caso in cui – stante le condizioni operative normali-il recupero degli investimenti effettuati o dei costi di gestione non sia garantito

Semplificazioni?

Il decreto prescrive che le Stazioni prevedano procedure telematiche per la gestione dell’intero processo di gara, posto che tale previsione non debba inficiare la parità di trattamento dei partecipanti. Ad oggi il fatto che non si prevedano termini per l’armonizzazione della procedura da parte delle PPAA porta  a credere che i tempi di adeguamento saranno lunghi.


1 | Registro per le SA per servizi sopra i 40mila euro

2 | Documento di gara unico europeo dal 2018

3 | Premialità per chi assume personale locale o “in uscita”

4 | Procedure telematiche ancora non vincolanti


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