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Porto d’armi: quali sono i requisiti e come ottenerlo

4 luglio 2017


Porto d’armi: quali sono i requisiti e come ottenerlo

> Business Pubblicato il 4 luglio 2017



Acquistare, detenere o trasportare armi da sparo o da taglio? Ecco cosa serve e per quali motivi può essere richiesto il porto d’armi.

La Legge italiana regola in modo molto severo e restrittivo il possesso di armi da fuoco. Per  acquistare o detenere un’arma, come è noto, è necessario richiedere il «porto d’armi», un’ autorizzazione che cambia in base all’uso che si intende fare dell’arma in questione.  L’autorizzazione viene rilasciata dalla Questura di competenza  o dalla Prefettura e può essere concessa unicamente a coloro che non hanno precedenti penali e ai cittadini che hanno raggiunto la maggiore età e che siano in possesso di specifici requisiti psicofisici [1]. Esistono tuttavia altre ragioni per le quali la licenza può essere sospesa o negata, le vedremo di seguito.

Per quali ragioni può essere richiesto il porto d’armi?

Il porto d’armi può essere richiesto:

  • per difesa personale,
  • per uso sportivo,
  • per uso di caccia
  • per il mantenimento e l’incremento della propria collezione di armi.                                                                                                                                            

Vediamo ciascuna delle possibilità sopra elencate nel dettaglio.

Porto d’armi per difesa personale

Il porto d’armi per difesa personale può essere richiesto solo da maggiorenni e serve una valida ragione che giustifichi il bisogno di girare armati. Ha validità annuale e permette di portare l’arma anche al di fuori della propria abitazione. In questo caso l’autorizzazione non viene rilasciata dalla Questura ma dalla Prefettura. Per il porto d’armi per uso personale i requisiti sono:

  • buone capacità visive;
  • buone capacità uditive;
  • buone capacità degli arti superiori;
  • assenza di alterazioni neurologiche;
  • assenza di disturbi di personalità e assenza di disturbi mentali.

 

Porto d’armi per uso sportivo

Il porto d’armi ad uso sportivo ha validità 6 anni, l’autorizzazione è rilasciata dal Questore e permette di esercitare le attività sportive di tiro a segno e tiro a volo. Per esercitare il tiro a segno occorre l’iscrizione presso una sezione di tiro a segno nazionale o presso un’associazione iscritta ad una federazione sportiva affiliata al CONI. Per il tiro al volo l’autorizzazione consente l’utilizzo di fucile con canna con anima liscia.

Porto d’armi per uso caccia

Il porto d’armi per caccia è la licenza con la quale si viene autorizzati a portare il fucile nei periodi di apertura della caccia  ed ha validità di 6 anni. Per ottenere la licenza per la caccia è necessario non avere precedenti penali. Inoltre, ci sono dei requisiti fisici specifici che devono essere rispettati:

  • l’acutezza visiva deve essere almeno di otto decimi per l’occhio che vede meglio e includere un senso cromatico tale da garantire la percezione dei colori fondamentali;
  • la soglia uditiva deve essere uguale o inferiore a 30 decibel per l’orecchio migliore, ma in alternativa è sufficiente essere in grado di percepire voci ad almeno dei metri di distanza, eventualmente con l’ausilio di protesi acustiche;
  • non riportare alterazioni neurologiche con ripercussioni invalidanti dal punto di vista motorio e vantare una capacità funzionale della colonna vertebrale e degli arti superiori adeguata, eventualmente con il sostegno di protesi.

Porto d’armi per detenzione di una collezione di armi

Il porto d’armi per i collezionisti  permette soltanto la detenzione (e quindi non il porto) delle armi da sparo in numero superiore a 3 (quello normalmente consentito) senza, però, detenere le munizioni per le stesse. L’autorizzazione ha carattere permanente e non deve essere rinnovata di anno in anno.

Cosa serve per richiedere il porto d’armi?

Per richiedere un porto d’armi, oltre a superare una scrupolosa valutazione medica e a presentare un certificato anamnestico rilasciato dal proprio medico non più vecchio di 3 mesi, si deve dimostrare di essere in grado di utilizzare l’arma in questione.

Per richiedere il porto d’armi è necessario, inoltre, produrre la seguente documentazione:

  • una fotocopia di un documento di identità valido
  • 2 fotografie in formato fototessera;
  • 2 contrassegni telematici da euro 16,00 da applicare sulla richiesta e sulla licenza
  • la certificazione comprovante l’idoneità psico-fisica, rilasciata dall’A.S.L. di residenza, ovvero dagli Uffici medico-legali e dalle strutture sanitarie militari e della Polizia di Stato
  • una dichiarazione sostitutiva in cui l’interessato attesti: di non trovarsi nelle condizioni ostative previste dalla legge; le generalità delle persone conviventi; di non essere stato riconosciuto «obiettore di coscienza» ai sensi della legge n. 230 dell’8 luglio 1998, oppure di aver presentato istanza di revoca dello status di obiettore presso l’Ufficio Nazionale per il Servizio civile (Organo della presidenza del consiglio dei ministri), ai sensi della legge n. 130 del 2 agosto 2007.

Chi non può richiedere il porto d’armi?

Non possono richiedere il porto d’armi gli obiettori di coscienza al servizio militare, salvo che successivamente non abbiano chiesto la revoca del relativo status al Servizio civile nazionale.

La legge ha previsto inoltre tassativamente le ipotesi in cui l’autorizzazione al porto d’armi non può essere concessa. In particolare il Testo unico di pubblica sicurezza [2] dispone che le autorizzazioni di polizia debbono essere negate:

  • se il richiedente è stato condannato alla limitazione della libertà personale per più di tre anni per delitto non colposo ed in assenza di riabilitazione;
  • se il richiedente è stato sottoposto ad ammonizione o a misura di sicurezza personale o è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza.

Lo stesso discorso vale in caso di condanna per delitti contro la personalità dello Stato o contro l’ordine pubblico, ovvero per delitti contro le persone commessi con violenza, o per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione, o per violenza o resistenza all’autorità, e a chi non può provare la sua buona condotta.

Quando viene revocata la licenza del porto d’armi?

È prevista la revoca della licenza quando i requisiti per i quali l’autorizzazione era stata concessa vengono meno oppure sopraggiungono cause che non consentono l’esercizio del porto d’armi.  

È inoltre precluso il porto d’armi nei seguenti casi [3]:

  1. condanna alla reclusione per delitti non colposi contro le persone commessi con violenza, ovvero per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione;
  2. condanna a pena restrittiva della libertà personale per violenza o resistenza all’autorità o per delitti contro la personalità dello Stato o contro l’ordine pubblico;
  3. condanna per diserzione in tempo di guerra, anche se amnistiato, o per porto abusivo di armi.

note

[1] D.M. n. 143/1998.

[2] art. 11 T.U.L.P.S.

[3] art 43 T.U.L.P.S.

Autore immagine: Pixabay.com

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3 Commenti

  1. I delinquenti possiedono e usano le armi senza restrizione alcuna.
    Le persone oneste sono costrette a sottoporsi ad assurde restrizioni e mille pratiche burocratiche per il solo sacrosanto diritto di difendere la propria famiglia e la propria casa dai criminali.
    Una vergogna!

  2. Chi delinque ottiene e detiene armi senza farsene scrupolo.
    Provate a chiedere un porto d’armi per difesa personale….. se non siete un “VIP” vi verrà negato a prescindere.

  3. Ho chiesto il porto d’armi per uso amatoriale, mi è stato negato perché mi avevano trovato positivo all alcol test , senza aver creato nessun incidente o situazioni di pericolo ma dolo per un controllo di routine. Non mi permettono neppure di tenere l’arma in casa. Sono una persona assolutamente irreprensibile non capisco questo divieto

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