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IRES: i tagli 2017 da valorizzare nel bilancio aziendale

11 Marzo 2016
IRES: i tagli 2017 da valorizzare nel bilancio aziendale

I tagli IRES hanno effetti immediati nella chiusura di bilancio 2015, nonostante i tagli siano riferiti al bilancio 2016

La legge di Stabilità 2016, come è noto, prevede una riduzione dell’Ires dal 27,5 al 24%.

Tale riduzione opera a partire dal primo gennaio 2017, perché sha stabilito il legislatore dovrà avere effetto a partire dai periodi di imposta successivi al 31 dicembre 2016.

Come molti ricorderanno la scelta originaria del Governo era di fare in modo che il taglio avvenisse già a partire dal 2016, tuttavia essendo tale provvedimento sottoposto ad alcune condizionali che non si sono verificate, questo pezzetto della Legge di Stabilità è saltato. Il taglio sarà dunque operativo, appunto, dal 2017.

La norma tuttavia è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale nel 2015, precisamente il 30 dicembre del 2015. Questo impone – secondo il principio Oic 25 e il principio internazionale Ias 12, che la valutazione delle attività, con riferimento alle imposte anticipate e delle passività per quanto concerne le imposte differite debba tener conto di quanto in propria conoscenza in materia di adeguamento delle aliquote, o meglio di quanto “ragionevolmente prevedibile”.

Di conseguenza, un’aspettativa di sgravio fiscale per un’imposta implica che le passività e le attività in bilancio debbano tener conto di questo fattore. Naturalmente questo riguarda tutte le differenze temporanee che riguardino il 2017, mentre per quanto concerne il 2016, come previsto dalla Legge di Stabilità l’aliquota da considerare sarebbe sempre del 27,5%.

L’adeguamento Ires non riguarda le Banche

Le banche e le finanziarie non beneficiano della riduzione IRES.

Come stabilito dalla L. 208/2015 [1], le banche avendo una tassazione aumentata dal 2017 in poi del 3,5% mantengono la tassazione complessiva già prevista per il 2016.

Meno margine di vantaggio per beni ammortizzabili e non.

La finanziaria 2016 stabilisce [1] che i beni di impresa risultanti dal bilancio di esercizio in corso possano essere tassati attraverso il versamento di un’imposta sostitutiva del 16% per i beni ammortizzabili e del 12% per quelli non ammortizzabili. La riduzione Ires che abbiamo descritto diminuisce il divario tra l’imposta standard e l’imposta sostitutiva prevista, che resta comunque conveniente, ma perde in parte il proprio margine di vantaggio.


note

[1] Legge di Stabilità 2016, LEGGE 28 dicembre 2015, n. 208, c. 889 e ss.


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