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Come richiedere il Bonus Bebè? Ecco la guida completa

13 Marzo 2016
Come richiedere il Bonus Bebè? Ecco la guida completa

Il bonus bebè in ogni dettaglio: modalità di richiesta, tempi di erogazione e durata, requisiti di accesso, casi di decadenza, valori ISEE di riferimento.

Il bonus bebé è stato istituito nelle modalità attuali nel 2015 [1].  Secondo la normativa, l’INPS riconosce ad ogni nucleo familiare ricadente all’interno di un reddito ISEE specifico un bonus decrescente, in maniera inversamente proporzionale alla crescita del reddito.

A chi spetta il bonus bebè

Il bonus spetta per ogni figlio, nato, adottato, oin affido preadottivo tra l’1 gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017.

L’assegno viene offerto al nucleo familiare del genitore che ne faccia domanda qualora questi abbia i requisiti seguenti:

-sia cittadino italiano di uno stato UE o extraUE, purchè abbia permesso di soggiorno di lungo periodo;

-sia residente in Italia;

-conviva con il figlio;

-il suo nucleo familiare abbia un ISEE non superiore ai 25mila euro annui, e che tale ultimo requisito sia mantenuto per tutta la durata dell’assegno.

Come richiedere il bonus bebè

La domanda per il bonus bebè può essere presentata dal genitore (o dal suo legale rappresentante qualora questi sia incapace di agire). La domanda va presentata in via telematica attraverso il sito internet dell’INPS all’interno della sezione “servizi per il cittadino”. La domanda necessita del pin dispositivo.

Al fine di far decorrere l’erogazione dell’assegno a partire dalla nascita del figlio o del suo ingresso all’interno del nucleo familiare la domanda deve essere presentata entro i primi 90 giorni dal lieto evento.

Qualora la domanda venga difatti presentata successivamente, l’assegno decorrerà dal termine di presentazione.

La richiesta può esser presentata una sola volta per ciascun figlio (salvo i casi in cui dovessero verificarsi cause di cessazione, al decadere delle quali si può ripresentare domanda).

Quando cessa il bonus bebè?

Si perde il bonus bebè per la perdita di uno dei requisiti sopra enunciati, per decadenza della responsabilità genitoriale, per rinuncia espressa all’assegno in favore dell’altro genitore (in tutti e tre i casi la domanda può essere ripresentata dall’altro genitore, purchè lo stesso non ricorra nelle condizioni indicate);

Si perde, inoltre, in diritto all’assegno in caso di adozione o di affido esclusivo da parte del genitore diverso dal richiedente, un’ulteriore causa di perdita dell’assegno è il venire meno del diritto dell’affido temporaneo a terzi del figlio, o di cessazione dell’affido preadottivo su provvedimento del giudice.

Non si ha diritto inoltre al bonus bebè nel caso di revoca dell’adozione del raggiungimento del terzo anno dalla nascita, per maggiore età del figlio adottivo e, naturalmente, per decesso. Tali cause devono essere comunicate entro 30 giorni all’INPS che provvederà all’interruzione del bonus bebè a partire dal mese successivo a quello in cui l’evento si è verificato, recuperando eventualmente le somme erogate indebitamente.

E’ opportuno precisare infine che nel caso di decesso del genitore richiedente, l’assegno resta spettante a favore dell’altro genitore, che tuttavia ha l’onere di fornire all’INPS le informazioni necessarie entro i 90 giorni dalla data del decesso.

Quanto dura il bonus bebè?

L’assegno è corrisposto dall’INPS, come accennato, a partire dalla data di nascita o di ingresso del figlio nel nucleo familiare, o a decorrere dalla data della domanda (se essa è stata effettuata oltre i 90 giorni dall’evento) e fino al raggiungimento del terzo anno di età o al terzo anno dall’ingresso del figlio nel nucleo familiare (o se tale data è precedente, per il raggiungimento della maggiore età del figlio). Qualora il figlio sia in affido preadottivo prima del 2015, ma sia stato adottato nel triennio 2015-2017, l’assegno spetterà per tre anni dal gennaio 2015.

Quanto vale il bonus bebè?

L’assegno relativo al bonus bebè varia in misura inversamente proporzionale al valore ISEE del nucleo familiare.

Se il valore ISEE è sino a 7mila euro l’importo annuo sarà di 1.920 euro annui (pari a 160 euro mensili);

Se il valore dell’isee è superiore ai 7mila e inferiore ai 25mila euro l’importo è di 960 euro annui (pari a 80 euro mensili).

L’importo annuo erogato non concorre ai fini fiscali alla formazione del reddito complessivo.

Il calcolo dell’ISEE si deve presentare ogni anno pena la sospensione dell’assegno.


note

[1]  L. 190/2014, art. 1 c. 125 e 126; artt. 1-5 DPCM 27 febbraio 2015; Circ. INPS 8 maggio 2015 n. 93


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1 Commento

  1. Ho fatto la richiesta di carta di soggiorno e voglio fare la domanda di buons bebè perché mia figlia fa tre mesi a due April posso farla con ricevuta di carta di soggiorno ho fatto impronte alla questura e aspetto per chiamano per ritirarla e paura di passa tre mese e scade il buons cosa posso fare. Ringrazio molto

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