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Nuovo codice appalti al via: le linee guida dell’ANAC

4 Maggio 2016 | Autore:
Nuovo codice appalti al via: le linee guida dell’ANAC

Le indicazioni dell’ANAC su come interpretare il codice appalti, dal RUP project Manager, all’allargamento anche per le aziende senza esperienza: tutte le linee guida di Cantone

Mancano una decina di giorni all’applicazione del nuovo codice appalti [1], ma per correggere alcuni passaggi che potrebbero destare problemi, l’ANAC ha individuato sette linee guida interpretative che affrontano questioni particolarmente urgenti (quali ad esempio la composizione delle commissioni di gara o l’offerta economicamente più vantaggiosa). In alcuni casi le linee guida, insomma, pur nell’effettuare una sorta di “forzatura” rispetto allo stesso decreto attuativo, vogliono evitare l’applicazione distorta delle regole.

Entro il prossimo 16 maggio è possibile inviare osservazioni circostanziate rispetto a ciascuna delle linee guida individuate. Troverete  dunque le linee guida dell’Anac, con i relativi moduli per l’invio delle osservazioni, nella nostra sezione in pratica.

Ecco alcuni approfondimenti relativi ai punti più rilevanti di ciascuna delle metodologie suggerite dall’Agenzia.

Nuovo codice appalti: linee guida relative alle commissioni di gara

Secondo il decreto attuativo del nuovo codice, le commissioni esterne (nominate dall’ANAC) sarebbero applicate solo in un numero limitato di casi: per la precisione, solo sopra i 5,2 milioni di euro nelle gare con procedura sottoposta ad offerta economicamente più vantaggiosa.

La scelta introdotta nel nuovo codice appalti non è piaciuta tuttavia all’ANAC: Cantone spiega difatti che se pure tale scelta è vincolante per appalti al di sopra dei 5,2 milioni di euro, al di sotto di tale soglia (e al di sopra di un milione di euro) il loro utilizzo è comunque consigliato, per esigenze di trasparenza del mercato.

Resta in ogni caso l’obbligo per i presidenti delle commissioni di gara che dovranno essere, in tutti i casi, soggetti esterni alla stazione appaltante.

Nuovo codice appalti: linee guida relative alla progettazione

Il nuovo codice appalti stabilisce in materia di progettazione che l’utilizzo dei parametri di riferimento fissati dal decreto ministeriale [2] sia facoltà delle stazioni appaltanti, mentre secondo l’ANAC esso dovrebbe essere inteso come obbligatorio in tutti i casi.

Sempre con riferimento alla progettazione, a beneficio dei piccoli professionisti e delle aziende con minore esperienza, l’ANAC suggerisce, con riferimento ai requisiti di accesso all’appalto, che anche per le gare sopra la soglia dei 100mila euro le amministrazioni prevedano requisiti di accesso azzerati, in modo che non sia necessario avere avuto un giro di affari particolarmente rilevante per poter partecipare.

Nuovo codice appalti: linee guida relative alle procedure negoziate

Molte indicazioni arrivano dall’ANAC sulle procedure negoziate. Il nuovo codice stabilisce che, in alcuni casi, è possibile rinunciare al bando e procedere all’aggiudicazione degli appalti in via informale. Nelle linee guida proposte dall’Autorità si forniscono alle stazioni appaltanti le indicazioni su come condurre queste procedure negoziate garantendo comunque i livelli minimi di trasparenza.

Nuovo codice appalti: linee guida relative al RUP

Uno dei passaggi più innovativi riguarda l’introduzione della figura del Project Manager, introdotta probabilmente per la prima volta  in atti di indirizzo ufficiali della PA.

In questo frangente le funzioni di Project Manager devono essere svolte dal Responsabile Unico del Procedimento.

Trascorso il termine del 16 maggio, entro il quale si potranno inviare delle osservazioni alle linee guida proposte, l’Autorità passerà oltre, concentrandosi sullo studio di altri aspetti sui quali ancora le interpretazioni vaghe rischiano di ridurre il grado di trasparenza delle procedure.


note

[1] Dlgs n. 50 del 2016

[2] Dm n. 143/2013


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