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Una tariffa che rimborsa il canone RAI? Ecco di cosa si tratta

19 Maggio 2016 | Autore:
Una tariffa che rimborsa il canone RAI? Ecco di cosa si tratta

Il canone RAI diventa “soggetto passivo” di marketing: quando l’innovazione porta all’inversione delle metodologie di promozione. Una riflessione. 

Pare che Edison abbia allo studio una tariffa che promette il rimborso del Canone RAI a fronte del passaggio del cliente da un altro operatore. Si tratta di un altro tassello della guerra di concorrenza che ha generato l’apertura del mercato dei servizi energetici. Al di là della notizia che sarà presto ufficializzata e della quale diamo conto nel paragrafo che segue, vogliamo anche cogliere l’occasione per stimolare una riflessione su come il marketing sia in questi anni cambiato.

Ma prima di tutto la notizia (come prescrive la buona, vecchia ma sempre valida regola del bravo giornalista).

Rimborso del Canone RAI ai nuovi clienti

Voci non ufficiali suggeriscono che la compagnia Edison starebbe pensando ad una strategia orientata ad acquisire clienti da altri operatori. La chiave di volta sarebbe il rimborso del canone Rai 2016 a tutti i nuovi clienti. Inutile dire che il lancio prevede una campagna di marketing massiccia e a tutto campo che, c’è da scommetterci, sarà di successo.

Marketing: come la comunicazione cambia …la comunicazione

La riflessione che voglio proporvi oggi riguarda il cambio di paradigma che sottende a questa scelta di marketing. Si tratta di una scelta che al di là della sostanza dell’offerta è difatti un esempio di come la nuova comunicazione possa cambiare i vecchi paradigmi di promozione. Cerco di spiegarmi.

Quando negli anni ottanta – novanta si voleva promuovere un brand si puntava su un marchio ben strutturato e in grado di generare un imprinting, sulla promozione del proprio prodotto attraverso la descrizione delle sue qualità intrinseche (più buono, più bello, più funzionale), su un jingle in grado di rimandare al brand.

Nel duemila è stato il momento della pubblicità comparativa, nella quale un prodotto o un servizio veniva confrontato in maniera esplicita con un altro al fine di evidenziare quale fosse il migliore per il consumatore (si pensi alle tante pubblicità degli operatori telefonici, ma anche alle acque minerali ad esempio).

Naturalmente semplifico, ma quello che mi pare interessante notare qui è che l’offerta che parrebbe voler lanciare Edison non punta tanto alla promozione del proprio prodotto (o quanto meno non solo) e neanche alla comparazione per differenza con un altro servizio, ma allo sfruttamento di un trend che primo tra tutti tra le pagine del nostro sito ha riscosso grande interesse, l’inserimento dell’odiato Canone Rai in bolletta, appunto.

Il cambiamento in questo senso mi sembra epocale, perché il rimborso di un’imposta non è probabilmente mai stato quasi mai usato come metodo di promozione se non in occasione delle elezioni (dunque per comunicazioni segnatamente differenti dalla promozione commerciale)[1]. Ed è significativo, mi pare, che in questo senso il marketing di stampo “tradizionale” abbia seguito un approccio che generalmente è invece proprio del cosiddetto “content integrated marketing“, abbia cioè sfruttato nel caso specifico l’alto interesse che sul web ha generato il cambiamento introdotto attraverso l’inserimento in bolletta di questa tassa, per cavalcare l’onda del malcontento e proporre una soluzione alternativa, forse populista, ma c’è da scommetterci per ciò stesso efficace.

É, insomma, il marketing che cambia sé stesso, la comunicazione 2.0 che entra “a gamba tesa” nei mercati tradizionali, imponendosi come trend-setter rispetto alle metodologie di promozione. Potrebbe essere un percorso che è destinato ad aprire nuove opportunità di viral-marketing trasportato nei media “tradizionali”, è stimolante e apre gli occhi sul valore del Web.

Un valore che invece i comunicatori dei nostri anni conoscono sin troppo bene.


note

[1] Un altro esempio simile è quello delle Banche che offrono al cliente a fronte della sottoscrizione di un conto deposito il pagamento dell’imposta di bollo.


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