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Fondo garanzia PMI: non serve merito creditizio

19 Maggio 2016
Fondo garanzia PMI: non serve merito creditizio

Pubblicato in gazzetta il decreto interministeriale che permette un accesso semplificato al fondo per le piccole e medie imprese innovative.

Dopo una lunga attesa è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale del MISE e del MEF che regola l’accesso semplificato al Fondo [1].

Non è più necessario oggi che il gestore del fondo effettui una valutazione del merito creditizio dell’impresa, potendo in alcuni casi certificarlo direttamente, permettendo così una più semplice copertura del credito da parte dello Stato.

Come funziona il Fondo di garanzia PMI?

Il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, tutela le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario perché non dispongono di sufficienti garanzie. Il fondo in questi casi interviene permettendo la copertura dell’80% del finanziamento tramite una garanzia pubblica. Sulla parte garantita dallo Stato non è necessario – né possibile – richiedere ulteriori garanzie reali, assicurative o bancarie.

Quando può intervenire il Fondo di garanzia per le PMI?

La garanzia del Fondo può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi a favore di imprese e professionisti, tuttavia è bene specificare che esso non si inserisce direttamente nel rapporto tra banca e cliente, ciò vuol dire che tassi di interesse, condizioni di rimborso e altri parametri dei mutui concessi sono lasciati alla contrattazione tra le parti (dunque generalmente determinati dalla Banca che concede il finanziamento).

Chi può beneficiare del fondo di garanzia per le PMI?

Possono fare richiesta di garanzia sia le PMI iscritte al Registro delle Imprese, sia i professionisti iscritti all’albo o aderenti ad associazioni professionali iscritte nell’apposito elenco del MISE.

Generalmente l’impresa e il professionista devono essere valutati in grado di rimborsare il finanziamento garantito. Devono perciò essere considerati economicamente e finanziariamente sani sulla base di appositi modelli di valutazione che utilizzano i dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi. Da questa procedura erano precedentemente escluse solo le operazioni finanziarie che, oltre a rispettare una serie di requisiti collegati al fatturato, non sono assistite da garanzie reali o fideiussioni bancarie o assicurative e che siano concesse a imprese rientranti nella “fascia 1” di valutazione del Fondo. Con il provvedimento di semplificazione di cui abbiamo detto, invece, si allarga il campo delle imprese che non necessitano di merito creditizio, anche alle PMI innovative generalmente ricomprese nella cosiddetta “fascia 2”. Diventa insomma più semplice per le aziende innovative ottenere credito.

Come richiedere l’intervento del fondo di garanzia per le PMI e i Professionisti

Non è possibile per l’impresa o il professionista inoltrare la domanda direttamente al Fondo. È necessario difatti rivolgersi a una banca per richiedere il finanziamento e, al contempo, specificare all’intermediario che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta: la domanda sarà operata dallo stesso intermediario. È possibile rivolgersi anche ai Confidi, tuttavia si tenga presente che mentre tutte le banche sono abilitate a presentare le domande, per poter fruire della garanzia presso i confidi occorre che questi siano accreditati.

Quali sono le PMI innovative?

Per essere considerate “innovative”, le Pmi devono soddisfare tre requisiti:

  • il 3% del maggiore tra costi e valore totale della produzione deve riguardare attività di ricerca e sviluppo;
  • un terzo del personale in possesso di laurea magistrale o in alternativa un quinto del personale composto da  dottorandi, dottori di ricerca o laureati con 3 anni di esperienza in attività di ricerca certificata;
  • l’impresa deve essere depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale, oppure titolare di un software registrato.

Per ulteriori dettagli sulle agevolazioni per le PMI e Start-up innovative consigliamo il nostro approfondimento Start-up innovativa: requisiti, bilanci, comunicazioni.


note

[1] Decreto interministeriale 23/03/2016 del Ministro dello Sviluppo Economico e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, GU n. 114 del 17/05/2016.


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