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Impurità nell’acqua: quando chiedere il rimborso

19 Maggio 2016
Impurità nell’acqua: quando chiedere il rimborso

Acqua sporca dai rubinetti: ecco i casi in cui è possibile richiedere un rimborso, cosa viene rimborsato, come controllare i parametri di purezza.

Nel pagamento del servizio dell’acqua è incluso anche il servizio di potabilizzazione, che avviene attraverso l’installazione di un impianto di depurazione. Non sempre tuttavia tali impianti fanno il loro dovere: è in questo caso diritto del consumatore richiedere un rimborso. Ecco come.

Quando spetta il rimborso per l’acqua non potabile?

Il rimborso in presenza di acqua non potabile nelle condutture di casa è stato stabilito da una recente sentenza della Cassazione che ha disposto la riduzione dei canoni per la depurazione relativi alle bollette per la fornitura idrica per i periodi in cui l’acqua non è stata potabile.  Secondo la Corte le amministrazioni comunali (e i servizi gestione delegati, per conseguenza) non possono chiedere il pagamento se non forniscono la controprestazione del servizio di depurazione delle acque. In tali casi, specifica la Cassazione, è del tutto irragionevole l’imposizione all’utente dell’obbligo di pagare la relativa quota: la tariffa del servizio idrico non può esser considerata un atto impositivo ma è da considerarsi difatti un corrispettivo a fronte di un servizio. Se il servizio non è reso nei termini adeguati il pagamento è soggetto a rimborso (ove non a risarcimento per eventuali danni).

Il principio di diritto trova fondamento anche nel Codice del Consumo, che prevede che, nel caso di difetto di conformità il consumatore debba essere tutelato. Nella fattispecie si possono configurare due ipotesi:

  • la risoluzione del contratto;
  • la riduzione adeguata del prezzo.

Come controllare la purezza dell’acqua?

La potabilità e la purezza dell’acqua dipendono da molti fattori che possono essere richiamati dai seguenti parametri di controllo, che riassumiamo:

  • La conducibilità elettrica indica quanto sia conducibile un’acqua o meno, e dovrebbe essere molto bassa, diciamo sotto i 100 ppm. Questa è difatti la condizione naturale dell’acqua, quando invece l’acqua ha conducibilità elevata, questo indica che sono presenti molte sostanze, e quindi essa è meno pura.
  • Il ph indica la concentrazione di ioni di idrogeno, e di conseguenza la presenza di più o meno sostanze solide nell’acqua. 7 è il valore neutro; un ph superiore a 7 è considerato basico, e quindi un’acqua con più sostanze, e di conseguenza meno pura, invece un ph inferiore è considerato acido, e quindi un’acqua più leggera e di conseguenza più pura. Una buona acqua dovrebbe avere un ph leggermente acido, tra 6 e 6,8.
  • La temperatura alla sorgente dovrebbe essere bassa, tra i 5 e i 10 gradi centigradi, perché l’acqua non trasporta calore, per cui più bassa è, meglio è.

Per controllare la qualità dell’acqua è possibile rivolgersi in alcuni casi alle ditte di gestione degli acquedotti (sebbene queste vi risponderanno prevedibilmente che i parametri sono presenti in bolletta, visto che sono obbligati a trasmetterli), o naturalmente rivolgersi ad un laboratorio di analisi (una scelta che potrebbe però rivelarsi costosa).

Esistono tuttavia soluzioni economiche (generalmente denominate “kit controllo acqua fai-da-te”) che permettono di effettuare il controllo da soli in casa.

Come presentare il reclamo

Il reclamo viene presentato direttamente alle ditte gestori del servizio, attraverso moduli preimpostati che tra i vari tipi di reclamo prevedono anche la casella “qualità dell’acqua”.

In assenza è possibile effettuare un reclamo via raccomandata A/R alle sedi legali specificando la tipologia di disservizio e allegando la rilevazione effettuata.

Per ulteriori informazioni relative al servizio di rimborso dei costi derivanti da acqua non potabile, ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento: Acqua non potabile: l’acquedotto risarcisce l’utente


note

[1] Cass. sent. n. 2182/16 del 4.02.2016.


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1 Commento

  1. […]l´acqua con ph 6 6,8 non puo nemmeno essere erogata per legge in quanto appunto acida. mentre con ph superiore a 7 e quindi alcalina […] ha piu minerali alcalini quali calcio magnesio sodio potassio e quindi é da ritenersi più salutare […]

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