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Scaricare dalle tasse le spese condominiali: ecco come

14 Luglio 2016
Scaricare dalle tasse le spese condominiali: ecco come

Le spese comuni legate al condominio possono essere detratte, ecco quali sono le modalità di pagamento e i limiti di detrazione.

I lavori condominiali di ristrutturazione sia ordinaria sia straordinaria possono essere portati in detrazione. Vediamo i limiti e le modalità di pagamento perchè la detrazione sia ammissibile.

Condominio: quanto si può detrarre?

E’ possibile portare in detrazione dall’Irpef il 50% di quanto speso per lavori condominiali di ristrutturazione ordinaria e straordinaria.
La detrazione si può richiedere per tutti i lavori eseguiti sulle parti comuni. Rientrano negli interventi ammissibili a detrazione:

  • la manutenzione;
  • il restauro e il risanamento conservativo;
  • lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria;

La detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica rientrano invece nel bonus di detrazione al 65% per il quale vi rimandiamo al nostro approfondimento (leggi Proroga dell’ecobonus: tutti i dettagli e anche Bonus 65% riqualificazione energetica alle imprese: al via).

Le spese detraibili devono essere state sostenute tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2016.

Qual è il tetto massimo di detrazione per le spese condominiali?

Per le spese condominiali si prevede un tetto massimo di spesa ammessa pari a 96mila euro.

Al fine di fruire della detrazione del 50% su tale importo, i condomini devono effettuare il pagamento della spesa tramite bonifico bancario o bonifico postale. Il bonifico deve essere intestato condominio che ha l’obbligo di conservare tutta la documentazione che attesti la spesa, dunque tutte le fatture e le ricevute riportanti l’indicazione del costo della manodopera e la realizzazione degli interventi. Il condominio deve inoltre conservare anche le ricevute di bonifici effettuate dai condomini.

Detrazione spese condominiali: quali documenti conservare?

Per poter accedere alla detrazione i singoli condòmini devono conservare l’attestazione dei lavori condominiali eseguiti. Tale documento deve essere rilasciato dall’amministratore di condominio, ove non sia previsto un amministratore per poter fruire della detrazione lavori condominiali è invece necessario provvedere a richiedere all’Agenzia delle Entrate l’attribuzione del codice fiscale di condominio ed eseguire a nome del condominio stesso tutti gli adempimenti richiesti.

Quali sono le parti comuni di un condominio?

Sono da intendersi come parti comuni in un condominio seguenti aree:

  • il terreno su cui sorge l’edificio,
  • le fondamenta,
  • i muri maestri,
  • tetti,
  • balconi,
  • portoni,
  • scale,
  • androni,
  • portici,
  • cortili
  • tutte le parti dell’edificio usate da tutti i condòmini.
  • i locali per la portineria,
  • alloggio del portiere,
  • locale lavanderia,
  • locale riscaldamento centrale
  • locali relativi gli altri servizi in comune;
  • le opere e tutte installazioni che servono all’uso e al godimento comune, dunque ad esempio:
    • gli ascensori,
    • le cisterne,
    • le fognature,
    • gli impianti per l’acqua, gas, luce, riscaldamento (fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini).

note

Autore immagine: 123rf.com


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1 Commento

  1. è vero che esiste una circolare dell’AdE (3/E del marzo 2016) che nega l’obbligatorietà del codice fiscale per i condomìni senza amministratore?

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