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Piano casa regione per regione: se abbatti puoi ricostruire molto di più

18 Luglio 2016
Piano casa regione per regione: se abbatti puoi ricostruire molto di più

Il piano casa è ancora attivo.Ti diciamo regione per regione quanto puoi ricostruire se abbatti la struttura precedente. 

Chi voglia ricostruire un edificio dovrebbe sapere che nella ricostruzione, a seconda della regione, sono previsti dei premi di superficie volumetrici che sono stati previsti in forza del Piano casa. La scadenza è fissata al prossimo 31 dicembre, ci sono poi alcune regioni nelle quali i bonus non sono più operativi, mentre per altri i premi possono essere incrementati nel caso in cui si verifichino investimenti a basso impatto energetico o se gli investimenti sono dedicati alla riqualifica di un’intera area e non solo di un edificio singolo.

Vediamo regione per regione quali sono i premi volumetrici previsti. Vi diamo inoltre tutte le normative regionali di riferimento.

Piano casa Abruzzo

Su edifici con superficie distinata ad abitazione per almeno il 50% possono essere ricostruiti con un aumento pari al 35%, ma è necessario che i lavori siano effettuati con le tecniche costruttive della bioedilizia e sia previsto l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili. Possibile aumentare il numero di appartamenti se si reperiscono i parcheggi necessari (i posti possono essere recuperati anche in un arco di 250 metri dall’appartamento originario) [1].

Piano casa Basilicata

Il premio per la ricostruzione (anche su edifici sottoposti in passato a sanatoria) può essere ottenuto per una percentuale massima del 30%, a cui deve però corrispondere una riduzione del fabbisogno energetico non inferiore al 30% [2].

Piano casa Calabria

In Calabria gli edifici residenziali e non possono essere demoliti e ricostruiti anche in zone differenti purché nelle aree di pertinenza catastale. Si beneficia di un premio di volumetria sino al 35%, anche su edifici in corso di ricostruzione e non ancora ultimati alla data di approvazione della legge. Esistono condizioni per le quali si prevede che il numero di unità immobiliari possa variare rispetto a quello originario [3].

Piano casa Campania

In Campania è possibile nella ricostruzione aumentare i volumi del 35% per gli edifici residenziali che avvengono nell’area in cui è ubicato il fabbricato esistente. È obbligatorio però utilizzare materiale eco-compatibile, e di rispettare le norme sulle barriere architettoniche e sulle costruzioni in zona sismica. Perché si possa intervenire è necessario che gli edifici siano già accatastati o in corso di accatastamento [4].

Piano Casa Emilia Romagna 

Gli incentivi relativi al Piano Casa sono stati sospesi nella Regione Emilia Romagna.

Piano casa Friuli Venezia Giulia

Si può ristrutturare, demolire parzialmente o totalmente e ricostruire edifici non coerenti con le caratteristiche storiche, architettoniche, o paesaggistiche e ambientali del luogo. Nel caso in cui a fronte della ristrutturazione intervenga una riduzione del volume, il Comune e il proprietario possono concordare il trasferimento dei diritti edificatori in un’altra area, ma aumentati fino al 50% [5].

Piano casa Lazio

Nella Regione Lazio  possibile aumentare i volumi del 35% a seguito di ricostruzione per edifici ad uso abitativo e non (con alcune limitazioni). Nelle zone agricole gli interventi sugli edifici residenziali possono essere realizzati sugli immobili costruiti a partire dal 1950, con un aumento della cubatura esistente fino al 20% [6].

Piano casa Liguria

In Liguria, gli edifici prevalentemente residenziali (già esistenti al 30 giugno 2009), che abbiano una volumetria massima di 2.500 metri cubi e che necessitino di interventi di riqualificazione urbanistica, architettonica e/o ambientale, possono essere ricostruiti con un incremento fino al 35% del volume esistente.

Nel caso di edifici non residenziali il bonus è previsto solo per gli edifici che non superino i 10mila metri cubi [7].

Piano casa Lombardia

Gli incentivi relativi al Piano casa Lombardia sono stati sospesi.

Piano casa Marche

Nelle Marche in ragione del livello di efficienza energetica ottenuto si ha diritto ad un bonus dal 30 al 40% per edifici residenziali e non. La destinazione d’uso finale può essere cambiata se ricorrono determinate condizioni [8]. 

Piano casa Molise

In Molise è permesso l’aumento fino al 35% del volume o della superficie esistente (per gli edifici residenziali e no).

Nel caso in cui il lotto venga dotato di un numero di alberi rilevante si può giungere al 40%, mentre si può arrivare al 50% nel caso in cui si migliorino le prestazioni energetiche dell’edificio (con particolari condizioni). Il cambiamento dell’originaria destinazione d’uso è possibile [9].

Piano casa Piemonte

In Piemonte la ricostruzione di immobili residenziali esistenti deve prevedere le tecnologie finalizzate al risparmio energetico e al miglioramento della qualità architettonica, della sicurezza delle strutture e dell’accessibilità degli edifici. É previsto un bonus volumetrico dal 25% al 35% in ragione del livello di efficienza energetica raggiunto [10].

Piano casa Provincia di Bolzano

A Bolzano non sono concessi premi di diritti edificatori per interventi di demolizione e ricostruzione integrale. È consentita la demolizione parziale di cubatura fuori terra, legalmente esistente o oggetto di concessione, di almeno 300 metri cubi, destinata in misura superiore al 50% a scopo abitativo ed esistente dal 2005 [11].

Piano casa Provincia di Trento

È previsto un premio di volumi del 15% nel caso di demolizione parziale e ricostruzione su edifici prevalentemente residenziali che esistessero da almeno 15 anni già al momento dell’entrata in vigore della norma. Nel caso di demolizione parziale di un edificio occorre realizzare una riqualificazione complessiva e organica dell’intero fabbricato [12].

Piano casa Puglia

In Puglia il premio di volumi è del 35% su immobili residenziali e non. Gli incrementi di volume non possono essere destinati a usi diversi da quelli previsti dal Prg. Le opere sono subordinate al reperimento di parcheggi e cessione di aree per standard urbanistici [13].

Piano casa Sardegna

In Sardegna il premio volumetrico del piano casa è de 30%, per interventi sul patrimonio edilizio a uso residenziale o destinato a servizi connessi alla residenza, turistico-ricettivo e produttivo.

È però necessario che il nuovo edificio abbia una qualità architettonica e prestazioni energetiche migliori del vecchio. A fronte di una riduzione di almeno il 10% si può ottenere un premio al 35% [14].

Piano casa Sicilia

In Sicilia, all’interno dei confini di proprietà dell’immobile si possono ricostruire gli edifici demoliti con incrementi di volumetria pari al 25% con l’obbligo di utilizzare le tecniche costruttive della bioedilizia. Si arriva al 35% se si impiegano fonti di energia rinnovabili che rendono l’edificio autonomo dal punto di vista energetico. Concessi anche interventi in deroga ai piani regolatori. Gli immobili devono essere ad uso residenziale [15].

Piano casa Toscana

In Toscana è possibile ottenere fino al 35% in più della superficie utile lorda esistente al 31 marzo 2009 e legittimata da titoli abilitativi. Necessario tuttavia che le opere siano possibili su edifici destinati all’uso abitativo per almeno il 65%. La destinazione d’uso residenziale può essere modificata solo se ciò è previsto dal regolamento urbanistico comunale. Le unità abitative possono essere aumentate nel numero totale [16].

Piano casa Umbria

In Umbria gli edifici ad uso residenziale possono essere demoliti e ricostruiti con un incremento della superficie utile fino al 25% di quella esistente. Il premio sole al 35% nel caso di interventi su almeno 3 edifici finalizzati alla riqualificazione urbanistica, architettonica, ambientale e strutturale; può infine arrivare al 40% se si realizzano anche asili nido e altri locali di interesse pubblico [17].

Piano casa Valle d’Aosta

Per gli edifici precedenti il 31 dicembre 1989 è prevista, in regione Valle D’Aosta, l’integrale demolizione e ricostruzione anche in deroga agli strumenti urbanistici generali e ai regolamenti edilizi (con possibile cambio di destinazione d’uso finale). È necessario tuttavia utilizzare criteri e tecniche di edilizia sostenibile, fonti di energia alternative e rinnovabili o misure di risparmio delle risorse energetiche o idriche. I premi di volumetria arrivano sino al 35% del volume esistente [18].

Piano casa Veneto

In Veneto è possibile intervenire sul patrimonio edilizio esistente al 31 ottobre 2013 (ma anche per edifici già in parte demoliti o in corso di demolizione). Gli incrementi possono arrivare sino al 70% con tecniche di ricostruzione che aumentano la prestazione energetica dell’edificio; e fino all’80% se vengono anche impiegate tecniche di edilizia sostenibile [19].


note

[1] Regione Abruzzo, Lr 19 agosto 2009, n. 16.

[2] Regione Basilicata, Lr 7 agosto 2009, n. 25.

[3] Regione Calabria, Lr 11 agosto 2010, n. 21.

[4] Regione Campania, Lr 28 dicembre 2009, n. 19.

[5] Regione Friuli Venezia Giulia, Lr 11 novembre 2009, n. 19.

[6] Regione Lazio, Lr 11 agosto 2009, n. 21.

[7] Regione Liguria, Lr 3 novembre 2009, n. 49.

[8] Regione Marche, Lr 8 ottobre 2009, n. 22.

[9] Regione Molise, Lr 1 dicembre 2009, n. 30.

[10] Regione Piemonte, Lr 14 luglio 2009, n. 20.

[11] Provincia Autonoma di Bolzano, Delibera della giunta provinciale 1609/2009; Lp 9 aprile 2009, n. 1.

[12] Provincia Autonoma di Trento, Lp 3 marzo 2010, n. 4.

[13] Regione Puglia, Lr 30 luglio 2009, n. 14.

[14] Regione Sardegna, Lr 23 ottobre 2009, n. 4.

[15] Regione Sicilia, Lr 23 marzo 2010, n. 6.

[16] Regione Toscana, Lr 8 maggio 2009, n. 24.

[17] Regione Umbria, Lr 26 giugno 2009, n. 13.

[18] Regione Valle d’Aosta, Lr 4 agosto 2009, n. 24.

[19] Regione Veneto, Lr 8 luglio 2009, n. 14.


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