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Studenti e ricercatori che entrano in Europa avranno più diritti

20 Luglio 2016
Studenti e ricercatori che entrano in Europa avranno più diritti

Permessi di soggiorno prolungati oltre il periodo di ricerca e diritto al riavvicinamento per i familiari: la Direttiva UE per l’attrazione del capitale umano

Lo scorso 11 maggio, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato una Direttiva [1] che stabilisce nuove regole al fine di favorire l’ingresso nel sistema di istruzione superiore dell’Unione europea di studenti e ricercatori provenienti dai paesi terzi.

L’obiettivo della direttiva è l’avvicinamento delle legislazioni nazionali al fine di fare in modo che in Europa si raggiunga il tanto agognato traguardo  – stabilito anche dalla strategia Europa 2020 – di fare del vecchio continente un polo di attrazione per la ricerca e l’innovazione.

Ecco come funziona.

La Direttiva UE che allunga il visto agli studenti

La Direttiva stabilisce che “i cittadini di paesi terzi che chiedono di essere ammessi o che sono stati ammessi nel territorio di uno Stato membro per motivi di ricerca, studio, tirocinio o volontariato nell’ambito del servizio volontario europeo”, gli Stati che lo desiderano potranno anche estendere il visto ai “cittadini di paesi terzi che chiedono di essere ammessi ai fini di un programma di scambio di alunni o di un progetto educativo, di volontariato diverso dal servizio volontario europeo o di collocamento alla pari”.

Studenti e ricercatori in UE: quanto dura il visto prolungato?

La grossa innovazione sarà per gli studenti e i ricercatori. Chi entra nell’UE potrà risiedere nel territorio dell’Unione almeno 9 mesi dopo il completamento dei loro studi o del loro periodo di ricerca.

L’obiettivo è attrarre capitale umano altamente qualificato, dunque nei 9 mesi aggiuntivi studenti e ricercatori avranno la possibilità di cercare un’occupazione o avviare un’impresa, non sarà dunque necessario presentare nuove richieste per il rilascio del permesso di soggiorno.

Direttiva UE: ai familiari dei ricercatori deve essere concesso il visto

Secondo la Direttiva, inoltre, i ricercatori avranno diritto a portare con sé i propri familiari, ai quali dovrà essere, altresì, consentito di lavorare durante il loro periodo di permanenza nell’Unione.

Per maggiori informazioni sul punto e sulle condizioni specifiche stabilite si rimanda al testo della direttiva, per la quale trovate i dettagli nella nostra sezione in pratica. 


01| Scarica il testo completo della direttiva soggiorno studenti e ricercatori in UE.

note

[1] Direttiva (UE) 2016/801, che unifica le precedenti direttive 2004/114/CE e 2005/71/CE.


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