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Case cantoniere: parte il bando per tramutarle in attività ricettive

22 Luglio 2016 | Autore:
Case cantoniere: parte il bando per tramutarle in attività ricettive

Un progetto pilota che punta a valorizzare le case cantoniere: presentato dall’Anas, si inizia con 30 strutture, ecco quali.

Partito ufficialmente qualche giorno fa il progetto pilota finalizzato a valorizzare le “case cantoniere” quelle strutture che si incontrano spesso sulle statali e che ormai sono cadute in disuso.

Il bando di gara è stato presentato qualche giorno fa dall’Anas e prevede la concessione 30 case cantoniere affinché siano trasformarle in alberghi, ristoranti e punti di informazione turistica.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Anas, Ministero per i Beni Culturali, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Agenzia del Demanio, che lo scorso dicembre 2015 avevano sottoscritto un protocollo d’intesa per la valorizzazione delle case cantoniere.

Gare case cantoniere: come redigere l’offerta tecnica

Un manuale di progettazione è stato inoltre messo a disposizione per i professionisti che saranno coinvolti nella redazione delle offerte tecniche, un documento “destinato ai progettisti che devono redigere progetti di recupero delle case, alle imprese coinvolte nella realizzazione, agli allestitori e, infine, ai gestori che avranno così una sorta di vademecum per l’arredo e l’allestimento di ogni ambiente della casa cantoniera“.

Il manuale offre anche tre esempi di case campione: le case cantoniere di:

  • Salò (Brescia);
  • Berceto – Monte Marino (Parma);
  • Altamura (Bari).

Gli imprenditori che parteciperanno dovranno presentare anche un’offerta tecnica che dovrà includere una proposta di valorizzazione, con un progetto architettonico dettagliato nel caso in cui ci siano delle variazioni rispetto al progetto originale.

Bando case cantoniere: i servizi richiesti

I servizi richiesti sono perfettamente in target con le funzioni ricettive originarie di questo genere di strutture. Naturalmente si tratta di reinterpretare la ricettività in salsa 2.0, dunque offrendo wi-fi gratuito, servizi di pernottamento, di bar e ristoro, di ricarica per veicoli elettrici e di informazione turistica, promuovendo un turismo sostenibile.

Quante sono le case cantoniere disponibili

Se il progetto pilota andrà bene il business sarà interessante: sono 1.244 le case cantoniere possedute da Anas. Di queste il 35% è occupato da sedi istituzionali e dunque indisponibile per la valorizzazione, mentre il 55% degli immobili è parzialmente disponibile e il 10% possiede un alto potenziale turistico.



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