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Che cos’è il rischio di mercato? Una definizione.

1 Agosto 2016 | Autore:
Che cos’è il rischio di mercato? Una definizione.

Il mondo della finanza è fortemente caratterizzato da varie tipologie di rischio. Vediamo insieme cosa si intende per rischio di mercato

Nel mondo della finanza  distinguiamo varie tipologie di rischio:

  • rischio di credito
  • rischio di mercato 
  • rischio di controparte
  • rischio monetario
  • rischio di liquidita
  • rischio di insolvenza 
  • rischio operativo 
  • rischio sistemico

Analizziamo ora il c.d. Rischio di mercato

Che cos’è il rischio di mercato?

Il rischio di mercato è il rischio collegato alle variazioni di valore di un’attività finanziaria a causa di mutamenti di uno dei c.d. fattori di mercato. 

Quali sono i fattori di mercato che possono determinare variazioni?

fattori di mercato che possono determinare una variazione nel sistema delle attività finanziarie sono il tasso di interesse, il tasso di cambio, i prezzi azionari.

Conseguentemente si parlerà di :

  • Rischio di interesse
  • Rischio di valuta
  • Rischio di prezzo dei titoli

Cosa si intende per rischio di interesse?

Il rischio di interesse è il rischio che un determinato tasso di interesse cambi nel tempo, diminuendo. Si manifesta quindi in relazione ad una variazione di valore dei c.d. asset interest-sensitive, le attività sensibili di variazione nei tassi di interesse. Una diminuzione del tasso di interesse, ad esempio, comporta infatti un minore valore dell’attività finanziaria e quindi un valore della stessa minore rispetto a quello atteso al momento della sottoscrizione.

Questo per avere una definizione generale.

Se si guarda però a tale rischio nel dettaglio, potremmo scomporlo a seconda dei fenomeni in cui questo si manifesta [1].

Si potrà dunque rinvenire il c.d. rischio di prezzo nel caso in cui il tasso abbia una variazione di valore rispetto al periodo iniziale, con conseguente aumento o diminuizione del valore del titolo, come nell’esempio precedente. Dal punto di vista dell’intermediario, una tale variazione nel valore di mercato di un’attività finanziaria comporta una differenza tra il valore di mercato attuale ed il valore al momento dell’acquisto, di conseguenza, una plus-valenza o una minus-valenza da contabilizzare al momento della valutazione delle attività possedute ai valori di mercato.

Oppure si potrà rinvenire un rischio di reinvestimento, collegato invece alla possibilità di reinvestire i flussi di cassa percepiti al momento della sottoscrizione, il che vorrà dire un maggiore o minore utile per l’intermediario al momento del reinvestimento degli stessi.

Che cosa si intende per “rischio di valuta” ?

Il rischio di valuta è il rischio collegato a variazioni nel valore della moneta e i relativi tassi di cambio. Se il valore della moneta dovesse crollare rispetto al momento della sottoscrizione, ne deriverebbe un crollo del valore del titolo detenuto dall’intermediario. Ad esempio: si sottoscrive un titolo ad un determinato tasso di cambio tra euro e dollaro; laddove il valore del dollaro cresca rispetto al valore dell’euro il titolo sottoscritto varrà naturalmente di meno rispetto a prima.

Che cos’è il rischio di prezzo dei titoli

Come chiaro dall’attenzione mediatica sul punto, i titoli sono soggetti a cambiamenti quotidiani. Variazioni che dipendono da diversi fattori esogeni, non solo collegati al tasso di interesse, che ne è solo una componente: dipendono dalle aspettative di profitto, a loro volta spesso condizionate da questioni macroeconomiche e politiche, nonché dagli eventi sociali e sociologici. Da questo punto di vista, tale rischio riguarda tanto gli investitori, quanto gli intermediari detentori di titoli azionari o di altri strumenti derivati.


note

[1]  Si v. sul punto M.Onado, Economia e regolamentazione del sistema finanziario, Il Mulino, 2004


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