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False lettere Agenzia delle Entrate: la truffa cartacea

22 Agosto 2016 | Autore:


> Business Pubblicato il 22 Agosto 2016



Truffa postale: anche nella cassetta delle lettere di casa potreste ritrovarvi una comunicazione falsa del Fisco. Ecco come si presenta. 

La truffa per il falso accertamento dell’Agenzia delle Entrate, viaggia anche via posta, sui canali tradizionali.

Anche allertati dalla presenza di tempestivi servizi di comunicazione che mettono in guardia il contribuente su come difendersi dalle truffe online, i malintenzionati – che non mancano mai e generalmente hanno un’idea in più di noi – hanno pensato di fare un salto nel passato, inviando ad ignari cittadini non già comunicazioni mail (ormai pare che siano sempre meno i contribuenti che cadono nel tranello), bensì attraverso i mezzi classici, come la cara e vecchia lettera dattiloscritta.

Siamo stati per primi noi ad allettarvi sul fatto che generalmente gli inviti alla conciliazione o al ravvedimento dell’Agenzia non viaggiano via mail ordinaria, quanto piuttosto via servizio postale o al massimo via Posta Certificata. Dobbiamo, nostro malgrado fare ammenda, perchè anche la cassetta di posta non è esente da truffa.

Vediamo come si presenta l’ultimo escamotage dei truffatori della cartella esattoriale.

L’Agenzia emette un comunicato: occhio ai falsi accertamenti via posta

L’Agenzia delle Entrate ha emesso un comunicato stampa con il quale avverte che alcuni (benemeriti, è il caso di dire) contribuenti, hanno notificato la presenza di false lettere del Fisco, nelle quali si richiedeva il pagamento di somme dovute all’erario. Sin qui la più classica delle “truffe online” si dirà. Ma non è così perchè questa volta la truffa viaggia con il più antico dei mezzi di comunicazione: la posta cartacea.

Le lettere per le quali si è fatto denuncia sono pervenute ai contribuenti direttamente nella cassetta postale del proprio indirizzo fisico di residenza.

In un momento in cui l’Agenzia – anche in ragione del nuovo corso orientato alla collaborazione con il contribuente – invia numerose lettere ai cittadini suggerendo il pagamento delle somme dovute per non incorrere in sanzione, quale luogo migliore per nascondere la truffa se non la cassetta postale?

Molti accertamenti inviati in questo periodo non sono una truffa

Come certamente si ricorderà in questo periodo sono stati numerosi gli avvisi di accertamento inviati dall’Agenzia, che ha puntato a instaurare con il contribuente un rapporto di collaborazione che porti al sanamento delle posizioni irregolari prima ancora che esse giungano alla sanzione grave.

Per conoscere i dettagli relativi agli accertamenti inviati, consigliamo il nostro approfondimento Agenzia delle entrate, 210mila avvisi: i redditi a rischio e anche Agenzia delle entrate: 100mila avvisi in arrivo. Di cosa si tratta?

Ecco invece come si presenta la notifica falsa nella truffa postale Agenzia delle Entrate.

Truffa postale Agenzia delle Entrate: come si presenta la lettera?

La lettera falsa della truffa postale ricalca bene quelle ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, “ha il logo ufficiale e la riproduzione della firma di un dirigente. In essa si chiede ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione versando una somma superiore a 4mila euro tramite conto corrente postale o bonifico bancario ad una società” si legge nel comunicato dell’agenzia.

A questo punto vi chiederete come fare a comprendere se si tratti di un vero accertamento. Vediamo quanto suggerisce l’Agenzia.

Truffa postale Agenzia delle Entrate: come capire se si tratta di una truffa? 

Nel comunicato stampa l’Agenzia precisa che l’ente non richiede in nessun caso pagamenti tramite conto corrente postale o bonifico bancario, ma solo con l’utilizzo dei modelli di pagamento F23 o F24.

Non si tratta, come è noto dell’unico tentativo di truffa: consulta i nostri approfondimento per conoscere gli altri tentativi di truffa ideati negli ultimi mesi: Agenzia delle Entrate: truffa redditometro e anche Mail truffa: comunicazioni in merito a indebitamento.

Truffa postale Agenzia delle Entrate: cosa fare

Le prime lettere sono arrivate nel Lazio, ma altre regioni potrebbero presto essere interessate.

La prima cosa da fare se si riceve un tentativo di truffa postale come quello che abbiamo segnalato (ribadiamo il segno distintivo è il pagamento via bonifico) è denunciare il tentativo di truffa, rivolgendosi quanto prima a qualsiasi ufficio delle Entrate e alle forze di polizia.

Come sempre vi invitiamo a commentare il nostro articolo per dare evidenza agli altri lettori di come si presenta questo nuovo tentativo illecito.


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