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Fondi per il terremoto: 50milioni e iniziative pubbliche e private

26 Agosto 2016 | Autore:


> Business Pubblicato il 26 Agosto 2016



Lo stanziamento governativo iniziale sarà di 50milioni ma ci sono già alcune iniziative pubbliche e private: da Intesa San Paolo alla Chiesa, all’Unione Europea.

È del giorno stesso del terremoto in centro Italia il comunicato stampa con il quale il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso nota la disponibilità di 234 milioni presente nel Fondo per le emergenze. Nelle dichiarazioni di Paola De Micheli, sottosegretario all’Economia con delega alle ricostruzioni dichiarava “Il governo si è immediatamente attivato attraverso la preziosa azione della protezione civile che, insieme alle Regioni, ai vigili del fuoco e a tutti i soccorritori, con grande professionalità, dedizione e determinazione, sta affrontando queste prime ore a sostegno della popolazione”.

Sono passati due giorni duri durante i quali il conto delle vittime è salito inesorabilmente, alle 8.00 di questa mattina, mentre stiamo scrivendo questo pezzo sembra che le vittime accertate si siano attestate sul numero incredibilmente alto di 250 e i recuperi di persone vive dalle macerie siano a 215.

Ieri a Porta a Porta il Ministro Delrio – anticipato dal Premier Renzi in  conferenza stampa – ha annunciato la prima misura immediata: dal fondo che abbiamo citato saranno destinati presumibilmente 50 milioni, in attesa di fare un’analisi dei danni subiti e di procedere di conseguenza all’ulteriore finanziamento attraverso i mezzi più vari, pubblici e privati.

Ma ancora, purtroppo è l’ora dell’emergenza.

Terremoto in centro Italia: i fondi già stanziati

Alcune misure, oltre ai 50milioni sono tuttavia chiare: come avevamo anticipato nel nostro articolo di ieri (leggi Fisco differito automaticamente per le aree terremotate) si prevede il differimento automatico delle tasse dovute dalle popolazioni ricadenti nelle aree terremotate e delle scadenze relative alla presentazione delle dichiarazioni. Il decreto è in stato firmato dal Ministro Padoan che nel dichiarare lo stato di emergenza ha anche determinato il perimetro entro il quale verranno attivate le misure straordinarie (si legga Lista dei comuni in cui si applica lo stop alle tasse).

Altro passaggio prevedibile è la richiesta del sostegno da parte del Fondo Europeo di Solidarietà, un fondo a gestione diretta UE istituito nel 2002 per far fronte ai disastri naturali dell’Est Europa e che interviene a sostegno dei Paesi colpiti da calamità (l’Italia ne ha già fruito nel 2007 e nel 2009). La richiesta dovrà esser fatta entro sei mesi e non c’è dubbio che ci si attiverà in questo senso. Intanto dalla Commissione è stato attivato il sostegno della Protezione Civile Europea che sta contribuendo con mezzi e volontari.

Altro supporto arriverà dalla Chiesa Cattolica, la CEI ha difatti stanziato 1 milione dai fondi dell’8Xmille per far fronte al sostegno degli sfollati.

Un plafond di 250milioni di euro è stato messo da parte da Intesa San Paolo per far fronte alle richieste di credito derivanti dalla necessaria ricostruzione, mentre si ha notizia del fatto che Banca Mediolanum stanzierà una cifra di 1milione di euro a sostegno dei propri clienti e collaboratori colpiti dalla calamità.


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