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Cos’è l’assegno familiare: come fare richiesta, a chi spetta

26 Agosto 2016 | Autore:
Cos’è l’assegno familiare: come fare richiesta, a chi spetta

Chi può percepire l’Assegno Familiare e quali differenze con l’Assegno al Nucleo familiare? Ecco i dettagli per verificare se ti spetta e come fare richiesta

Gli Assegni Familiari (AF), e gli Assegni al Nucleo Familiare (ANF) non sono la stessa cosa. Esistono delle differenze tra i due istituti, che partono sin dalla possibilità di percepire o meno la prestazione (che è in entrambi i casi una prestazione di sostegno al reddito volta alle famiglie numerose a reddito basso).

Vediamo come richiedere l’assegno familiare e a chi spetta, per poi approfondire la differenza tra AF e ANF, ovvero tra assegno familiare e assegno al nucleo familiare.

Cos’è l’Assegno Familiare?

Gli assegni familiari sono una prestazione a sostegno delle famiglie di alcune categorie di lavoratori italiani, comunitari ed extracomunitari lavoranti nel territorio italiano, il cui nucleo familiare abbia un reddito complessivo al di sotto dei  limiti stabiliti annualmente dalla legge.

L’assegno familiare viene erogato direttamente dall’INPS per ogni familiare fiscalmente a carico, ovvero familiare che abbia reddito personale mensile non superiore all’importo stabilito ogni anno dalla legge.

L’AF spetta alle seguenti categorie di lavoratori:

  • i coltivatori diretti, i coloni e i mezzadri
  • i piccoli coltivatori diretti, per le giornate di lavoro autonomo con le quali integrano quelle di lavoro agricolo dipendente;
  • i pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi.

Possono essere considerati familiari a carico per i quali richiedere l’Assegno Familiare:

  • i figli o equiparati anche se non conviventi:
    • di età inferiore a 18 anni
    • oppure apprendisti o studenti di scuola media inferiore (fino a 21 anni);
    • oppure universitari (fino a 26 anni e nel limite del corso legale di laurea);
    • o inabili al lavoro (senza limiti di età);
  • il coniuge (anche nel caso in cui sia legalmente separato), ma solo nel caso in cui il richiedente sia titolare di pensione a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • i fratelli, le sorelle e i nipoti, conviventi: (anche in questo caso vige la regola dei figli ovvero tali congiunti devono essere di minore età, o apprendisti o studenti di scuola media inferiore fino a 21 anni o universitari fino a 26 anni e nel limite del corso legale di laurea, o ancora inabili al lavoro senza limiti di età;
  • gli ascendenti (dunque i genitori, i nonni, ecc..) ed equiparati, ma solo nel caso in cui il richiedente sia piccolo coltivatore diretto;
  • i familiari di cittadini stranieri residenti in Paesi con i quali esista una convenzione internazionale in materia di trattamenti di famiglia;

Inoltre il coniuge affidatario che non abbia titolo autonomo alla percezione di assegni, può avere diritto al riconoscimento del diritto sulla posizione del coniuge non affidatario.

L’Assegno Familiare deve essere richiesto all’INPS per via telematica attraverso le tre opzioni sopra citate, dunque online attraverso il portale, attraverso un intermediario abilitato (CAF e Patronati) o attraverso il call-center.

Qualora si verifichi che la domanda venga presentata in ritardo (cioè dopo il periodo in cui insorge il diritto all’assegno), si avrà comunque diritto all arretrati nel limite massimo dei 5 anni precedenti .

Come determinare i redditi per ottenere l’Assegno Familiare?

Ai fini della determinazione dei redditi cui spetta l’assegno familiare, l’INPS ogni anno pubblica in una circolare i limiti di reddito riferiti sia al nucleo, sia ai beneficiari.

Superata una prima fascia di reddito avverrà la riduzione della corresponsione degli assegni familiari; qualora venga superata anche la seconda fascia di reddito, avverrà la cessazione dell’erogazione degli assegni familiari.

Quanto spetta con l’Assegno Familiare?

L’assegno familiare spetta per ciascun familiare a carico, e corrisponde ai seguenti importi mensili:

  • Euro 8,18 mensili ai coltivatori diretti, coloni, mezzadri per i figli ed equiparati;
  • Euro 10,21 mensili ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi e ai piccoli coltivatori diretti per il coniuge e i figli ed equiparati;
  • Euro 1,21 mensili ai piccoli coltivatori diretti per i genitori ed equiparati.

note

Autore immagine: 123rf.com


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