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Aggiornata la White List: cos’è, come funziona, la lista degli Stati

31 Agosto 2016


Aggiornata la White List: cos’è, come funziona, la lista degli Stati

> Business Pubblicato il 31 Agosto 2016



Differenza tra white list e black list, gli adempimenti e la lista dei paesi per i quali non è necessario effettuare la comunicazione obbligatoria.

Nell’ambito dell’internazionalizzazione di impresa e della fiscalità internazionale, viene definita “white list” la lista degli Stati con i quali risulta attuabile lo scambio di informazioni ai sensi delle convenzioni per evitare le doppie imposizioni sul reddito in vigore con la Repubblica italiana [1].

la lista viene aggiornata periodicamente e permette di avere una garanzia per l’imprenditore rispetto alla possibilità di operare in sicurezza, oltre che una garanzia per le Entrate rispetto ad un ridotto rischio di elusione fiscale.

Differenza tra White List e Black List

Se la white list è una lista di Paesi con i quali si possono scambiare le informazioni fiscali e che risultano dunque più sicuri da un punto di vista dei controlli anti-elusione, i paesi inclusi nella black list presentano invece caratteristiche opposte.

Questi sono cioè Paesi con i quali lo scambio di informazioni fiscali e finanziarie è poco trasparente, ragion per cui si richiede che le aziende italiane dichiarino espressamente la messa in atto di operazioni di vendita e cessioni di beni o servizi per valori superiori ai 10mila euro.

Per conoscere le procedure per effettuare la dichiarazione obbligatoria definita correntemente comunicazione black list, vi consigliamo di consultare il nostro approfondimento Comunicazioni black-list: la guida e la lista dei Paesi;

La scadenza per l’invio delle comunicazioni black list è stata prorogata, puoi trovare le nuove scadenze su Proroga comunicazione operazioni black list

La white list verrà modificata periodicamente

Con un decreto dello scorso 9 agosto 2016 [2] l’elenco di riferimento originariamente contenuto nella normativa del ’96, più volte modificata nel tempo  viene sostituito interamente.

La nuova lettera della normativa prevede che venga emanato un nuovo decreto al fine di eliminare dall’elenco i Paesi o territori quando, in ragione di reiterate violazioni dell’obbligo di cooperazione, non sia assicurata l’adeguatezza dello scambio di informazioni.

Le ultime modifiche alla White List aggiornate ad Agosto 2016

Sono inclusi ad oggi nei Paesi White List:

Albania
Alderney
Algeria
Anguilla
Arabia Saudita
Argentina
Armenia
Aruba
Australia
Austria
Azerbaijan
Bangladesh
Belgio
Belize
Bermuda
Bielorussia
Bosnia Erzegovina
Brasile
Bulgaria
Camerun
Canada
Cina
Cipro
Colombia
Congo (Repubblica del Congo)
Corea del Sud
Costa d’Avorio
Costa Rica
Croazia
Curacao
Danimarca
Ecuador
Egitto
Emirati Arabi Uniti
Estonia
Etiopia
Federazione Russa
Filippine
Finlandia
Francia
Georgia
Germania
Ghana
Giappone
Gibilterra
Giordania
Grecia
Groenlandia
Guernsey
Herm
Hong Kong
India
Indonesia
Irlanda
Islanda
Isola di Man
Isole Cayman
Isole Cook
Isole Faroe
Isole Turks e Caicos
Isole Vergini Britanniche
Israele
Jersey
Kazakistan
Kirghizistan
Kuwait
Lettonia
Libano
Liechtenstein
Lituania
Lussemburgo
Macedonia
Malaysia
Malta
Marocco
Mauritius
Messico
Moldova
Montenegro
Montserrat
Mozambico
Nigeria
Norvegia
Nuova Zelanda
Oman
Paesi Bassi
Pakistan
Polonia
Portogallo
Qatar
Regno Unito
Repubblica Ceca
Repubblica Slovacca
Romania
San Marino
Senegal
Serbia
Seychelles
Singapore
Sint Maarten
Siria
Slovenia
Spagna
Sri Lanka
Stati Uniti d’America
Sud Africa
Svezia
Svizzera
Tagikistan
Taiwan
Tanzania
Thailandia
Trinitad e Tobago
Tunisia
Turchia
Turkmenistan
Ucraina
Uganda
Ungheria
Uzbekistan
Venezuela
Vietnam
Zambia.»;

Decreto White List, aggiornamento di Agosto

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto il decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239, recante modificazioni al regime fiscale degli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati;
Visto, in particolare, l’art. 6, comma 1, del citato decreto legislativo n. 239 del 1996, il quale stabilisce la non applicazione dell’imposta sostitutiva sugli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati, percepiti da soggetti residenti in Paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni;
Visto l’art. 11, comma 4, lettera c), del menzionato decreto legislativo n. 239 del 1996, come modificato dall’art. 10, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, il quale dispone che l’elenco degli Stati e territori di cui all’art. 6, comma 1, che consentono un adeguato  cambio di informazioni è aggiornato con cadenza semestrale;
Visto l’art. 11, comma 5, del citato decreto legislativo n. 239 del 1996, il quale prevede che le disposizioni recate nei decreti indicati al comma 4 possono essere modificate con successivi decreti del Ministro delle finanze;
Visto il decreto del Ministro delle finanze del 4 settembre 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 19 settembre 1996, che ha approvato l’elenco degli Stati con i quali risulta attuabile lo scambio di informazioni ai sensi delle convenzioni per evitare la doppia imposizione sul reddito in vigore con la Repubblica italiana;

Decreta:

Art. 1

1. Al decreto del Ministro delle finanze del 4 settembre 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 19 settembre 1996, sono apportate le seguenti modifiche:
a) l’art. 1 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 1. – 1. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni indicate nell’art. 6, comma 1, del decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239, gli Stati e territori con i quali e’ attuabile lo scambio di informazioni sono i seguenti:
[… si veda articolo…]
b) dopo l’art. 1, e’ aggiunto il seguente:
«Art. 1-bis. – 1. Con decreto da emanare ai sensi dell’art. 11, comma 5, del decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239, sono eliminati dall’elenco degli Stati e territori di cui all’art. 1 gli Stati ed i territori con i quali, in ragione di reiterate violazioni dell’obbligo di cooperazione amministrativa tra Autorita’ competenti, non risulti assicurata nella prassi operativa l’adeguatezza dello scambio di informazioni, ai sensi di uno strumento giuridico
bilaterale o multilaterale in vigore con la Repubblica italiana.».
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 9 agosto 2016

note

[1] DM Ministero Finanze 04.09.1996;

[2] pubblicato il 22 agosto sulla serie generale n. 195/2016,


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