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IRAP Imprese familiari: non si paga con un solo collaboratore

1 Settembre 2016
IRAP Imprese familiari: non si paga con un solo collaboratore

Un collaboratore non basta per far scattare l’IRAP, la Cassazione ridetermina gli orientamenti precedenti nel caso di impresa familiare.

Nel caso dell’impresa familiare, l’IRAP non è dovuta nel caso in cui l’impresa familiare abbia un unico collaboratore. Tale caratteristica difatti non è di per sé sufficiente a garantire il requisito dell’autonoma organizzazione.

L’IRAP è stata in questi mesi oggetto di continue richieste di chiarimento e di ordinanze da parte della Cassazione che di fatto attraverso le sentenze ha definito gli orientamenti di applicazione della normativa fiscale a professionisti e piccole imprese.

Vediamo l’ultimo pronunciamento della Corte che ha in parte sovvertito la precedenti decisioni.

Cassazione: IRAP non dovuta dall’impresa familiare con un solo collaboratore

Se un’impresa familiare si avvale di un solo collaboratore che svolge mansioni esecutive, questo non basta per configurare automaticamente il requisito dell’autonoma organizzazione.

Questo quanto stabilito dalla Cassazione che per la prima volta applica anche ad una microimpresa il principio sancito in una precedente sentenza [2] secondo il quale il sopracitato requisito – che farebbe scattare il pagamento dell’IRAP – non è configurabile “in automatico” per la sola presenza di un collaboratore che svolge mansioni di segreteria o meramente esecutive.

Si tratta di fatto di un “ribaltamento” delle precedenti interpretazioni in materia [3] considerato che la stessa Suprema Corte aveva affermato anche di recente, nella ordinanza , che l’attività svolta dai collaboratori delle imprese familiari comporta sempre l’assoggettamento all’Irap del valore della produzione.

IRAP, imprese individuali e imprese familiari: quando si paga con un solo collaboratore?

Ai fini della valutazione se si tratti o meno di autonoma organizzazione, ai fini della rilevanza ai fini IRAP è fondamentale che si tenga conto del grado di coinvolgimento di tali lavoratori, deve cioè esser chiaro che si tratti di “lavoro non occasionale che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore esplicante mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive“.

In caso contrario, l’IRAP non sarebbe dovuta, esattamente come accade per quanto riguarda le imprese individuali e i professionisti, figure per le quali abbiamo avuto modo di dare evidenza della disciplina applicabile nei nostri precedenti articoli (si legga IRAP per il professionista e gli studi associati: chi paga e chi no).


note

[1] Cass. ord. 17429/2016.

[2] Cass. sent. 9451/2016.

[3] Tra le altre, sulle imprese familiari, da ultimo Cass. ord. 12616 del 17.06.2016.


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