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Buoni fruttiferi postali: la Posta paga metà degli interessi

10 Settembre 2016
Buoni fruttiferi postali: la Posta paga metà degli interessi

Ma si tratta di un illecito: a Mestre il primo caso di rimborso per gli interessi di buoni fruttiferi  ridotti nel corso del tempo. Ecco i dettagli.

Le Poste hanno nel tempo ridotto gli interessi su alcuni buoni fruttiferi, per ragioni legate al mercato. Il risultato per molti risparmiatori è stato una riduzione degli interessi originariamente teorizzati al momento dell’investimento. A volte le cifre al momento della riscossione, erano addirittura la metà di quanto preventivato.

L’Associazione dei consumatori Adico ha per la prima volta vinto nello scorso luglio un ricorso contro le Poste, ottenendo il pieno pagamento degli interessi.

Vediamo il caso.

Buoni fruttiferi: interessi a rischio, ma vincono i consumatori

Secondo l’Adico le Poste avrebbero ridotto gli interessi relativi ad alcuni buoni fruttiferi contratti alcuni anni orsono, in ragione di una “non meglio identificata manovra governativa”. Nonostante le ripetute richieste di recupero presso le Poste Italiane, i risparmiatori sono dovuti arrivare in tribunale per ottenere quanto evidentemente spettava loro a tutti gli effetti, a giudicare dal parere del giudice.

Il Tribunale di Venezia, in due differenti sentenze“, spiegano i legali dell’associazione “ha di recente accolto il ricorso con decreto ingiuntivo da noi presentato. In entrambe le posizioni i giudici hanno intimato alle Poste il pagamento di quanto maturato con i buoni fruttiferi da due risparmiatori mestrini: in un caso l’importo è di 17 mila euro, in un altro di 36 mila euro“. I due investimenti iniziali erano rispettivamente di 1 e 2 milioni di lire.

Interessi sospesi: quali buoni sono a rischio?

I buoni a rischio, per i quali vi consigliamo di controllare il livello di interessi maturati sino ad oggi e verificare se corrispondono a quelli attesi al momento della firma, sono buoni contratti oltre 30 anni fa.

Quando si prescrivono i buoni fruttiferi postali?

Se vi state chiedendo quanto tempo avete per recuperare i vostri averi dopo la scadenza del buono fruttifero in cui li avete investiti, la risposta è semplice: 10 anni. Se si tratta di buoni cartacei difatti il termine del decennio è perentorio, oltre quella data non avrete più diritto a recuperare nulla, la prescrizione del titolo fa decadere il diritto al rimborso sia del capitale investito che degli interessi maturati.

Ma si tratta di un problema che ad oggi riguarda i buoni contratti molto tempo fa, se i buoni difatti non sono cartacei, cioè sono “dematerializzati“, essi non sono soggetti a prescrizione perchè vengono rimborsati alla scadenza e l’importo complessivo è accreditato automaticamente sul conto di regolamento dell’intestatario.



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