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Aliquote IVA: al 10% per il latte

30 Settembre 2016
Aliquote IVA:  al 10% per il latte

L’IVA del latte non è al 4% ma al 10%: ecco in quali casi si applica l’aliquota maggiorata.

Il latte alimentare, che viene ceduto a pasticcerie e gelaterie, sconterà un’IVA maggiorata, secondo l’Agenzia delle Entrate, difatti, non è possibile applicare l’aliquota del 4% anche nel caso in cui il latte venga ceduto ad operatori professionali. Ecco i dettagli.

L’aliquota IVA per il latte al 4% al 10% per gli operatori professionali.

L’Agenzia delle entrate ha chiarito con una delle sue ultimissime risoluzioni [1] che l’applicazione dell’aliquota del 4% sul latte è riservata alle cessioni di latte confezionato per la vendita al minuto.
La risoluzione risponde a un’istanza di interpello relativa alla corretta aliquota da applicare alla cessione di latte intero di alta qualità, omogeneizzato e stabilizzato mediante trattamento termico di pastorizzazione in confezioni da 10 a 20 litri, ceduti a laboratori di gelaterie o pasticcerie e quindi a utilizzatori professionali.

Aliquota IVA latte al 10%: il quadro normativo

L’IVA al 4% secondo la normativa vigente [2] si applica prevede che si applica l’IVA del 4% per le cessioni di latte fresco, non concentrato né zuccherato, destinato al consumo alimentare, confezionato per la vendita al minuto, sottoposto a pastorizzazione o ad altri trattamenti previsti da leggi sanitarie;

La medesima normativa [3] stabilisce che l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta del 10%, fra l’altro, alla cessione di latte fresco cagliato oppure fermentato o acidificato.

Latte: il dubbio sull’applicazione dell’aliquota al 10%

Il dubbio sull’applicazione dell’aliquota del 10% è sorto alla società che ha posto l’interpello in ragione del fatto che la differenza tra il latte ceduto al minuto e il latte ceduto ad operatori professionali, di fatto differiscono solo nella confezione.

In pratica si tratta sempre di latte pastorizzato, ma venduto in confezioni di 10 o 20 litri.

Secondo le Entrate ci si deve tuttavia attenere all’interpretazione letterale della norma dunque il latte viene ceduto ai laboratori di pasticceria oppure ai produttori di gelati, non essendo destinato al consumatore finale in via diretta è escluso dall’applicabilità dell’IVA ridotta al 4%, va dunque ivato al 10%.


note

[1] Agenzia delle Entrate, ris. 83/E
[2] Dpr 633/72, tab. A, parte II, n. 3.
[3] Dpr 633/72, tab. A, parte II, n. 11.


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