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Lavoro domestico: come calcolare i contributi

2 Ottobre 2016
Lavoro domestico: come calcolare i contributi

Calcolare i contributi del dipendente è semplice e si può fare in pochi clic. Ecco il servizio INPS di supporto.

Capita spesso di dovere avviare un nuovo rapporto di lavoro domestico e di  non aver fatto i conti per sapere quanti contributi spettano al lavoratore per il periodo di prestazione offerta.

Il sito dell’INPS offre un calcolatore che in pochi clic è in grado di dare il costo dei contributi sul trimestre e di facilitare la vita ai lavoratori domestici e ai loro datori.

Prima di vedere come funziona, diamo anche una definizione di “lavoro domestico”.

Cos’è il lavoro domestico?

Il lavoratore domestico è colui che presta un’attività lavorativa continuativa per le necessità della vita familiare del datore di lavoro come ad esempio colf, assistenti familiari o baby sitter, governanti, camerieri, cuochi.

Nella categoria tuttavia rientrano anche ad esempio coloro i quali prestano tali attività presso comunità religiose (conventi, seminari), presso caserme e comandi militari, nonché presso le comunità senza fini di lucro, come orfanotrofi e ricoveri per anziani, il cui fine è prevalentemente assistenziale.

Come deve essere assunto il lavoratore domestico?

Nel caso in cui il lavoratore domestico sia italiano o residente nell’UE, allora l’assunzione è identica a quella di qualsiasi altro lavoro, di conseguenza concordate le condizioni contrattuali, si deve procedere ad effettuare la comunicazione all’INPS entro le 24 ore del giorno precedente l’inizio del percorso lavorativo. Si noti che la comunicazione deve essere effettuata anche se il giorno che precede l’inizio del contratto è un giorno festivo.

Se il lavoratore è extracomunitario (cioè non residente in un Paese UE) allora il lavoratore deve:

  • Essere in possesso di un permesso di soggiorno valido per lo svolgimento di un’attività lavorativa;
  • Al momento del rinnovo del permesso di soggiorno, lo straniero dovrà esibire in Questura la copia della Comunicazione Obbligatoria di Assunzione.

Calcolo dei contributi per lavoro domestico

Il calcolo dei contributi per il lavoro domestico dipende dal monte ore prestato dal lavoratore nella settimana e naturalmente dal livello di retribuzione oraria settimanale.

Il calcolo viene complicato tuttavia dalla presenza di alcune fasce minime che impediscono di effettuare il conto in maniera agevole.

Ci viene incontro l’INPS con il sistema di calcolo automatico dei contributi per il trimestre, accessibile dal sito ufficiale dell’ente (dalla sezione “come fare per / gestire un lavoratore domestico”).

Sarà sufficiente: selezionare il tipo di rapporto di lavoro, il numero di settimane che verranno lavorate nel prossimo trimestre e la retribuzione oraria o mensile.

Il sito calcolerà l’importo dei contributi trimestrali con riferimento a quanto è dovuto dal datore di lavoro e quando dal lavoratore.



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